Andrea Kimi Antonelli ha celebrato la sua prima vittoria nel Gran Premio di Montecarlo tenendo il trofeo accanto a sé. Lo ha mostrato sui social per assicurarsi che il successo ottenuto nel Principato non fosse un sogno, un trionfo che lo consacra tra i vincitori della prestigiosa gara.
Le celebrazioni sono iniziate nel pomeriggio di domenica. Dopo gli impegni con i media, il diciannovenne si è unito al team Mercedes per un tuffo nel porto, tra gli applausi della squadra. In serata, Antonelli ha partecipato come ospite d’onore al Gala del Principe Alberto, dove ad accompagnarlo c’era suo padre, Marco, che ha espresso la sua emozione nel partecipare a un evento così formale per sostenere il figlio.
Presente anche il team principal Toto Wolff, figura chiave nella carriera del pilota. Wolff ha creduto nel talento di Antonelli fin da quando lo ha inserito nel programma di sviluppo Mercedes a 12 anni. In un gesto significativo, lo stesso Wolff è salito sul podio per ritirare il trofeo Costruttori, un’azione che non compiva da dieci anni e che sottolinea l’importanza di questa vittoria per la scuderia.
Conclusi gli impegni nel Principato, Antonelli è rientrato brevemente a casa. La pausa è stata minima: il pilota è quasi subito rientrato in modalità competitiva, con la mente già rivolta all’imminente Gran Premio di Barcellona. Il circuito catalano presenterà sfide diverse rispetto a Montecarlo, richiedendo una preparazione meticolosa per confermare la competitività della vettura.
I giorni precedenti al weekend di gara sono stati dedicati interamente alla preparazione. Il programma ha incluso allenamento fisico con il suo performance coach e sessioni con il mental coach, una figura che lo segue da oltre un anno. Una parte fondamentale del lavoro si è svolta al simulatore per studiare i dettagli del circuito di Barcellona. “Mi piace prepararmi bene con il lavoro al simulatore prima di scendere in pista”, ha ammesso il pilota, la cui generazione è cresciuta con questa tecnologia.
Il giovane talento divide i suoi impegni tra la sede Mercedes a Brackley e la sua residenza, dove il team gli ha fornito un nuovo simulatore. Qui si concentra sul migliorare aspetti come le partenze e sullo studiare la strategia. Questo approccio metodico, più delle celebrazioni, definisce la mentalità di Antonelli: prepararsi al meglio per tornare a correre.






