TRENTOLA DUCENTA (CE) – Una spirale di violenza inaudita, nata tra le mura domestiche per futili motivi economici e culminata in una brutale aggressione contro le forze dell’ordine. È il drammatico bilancio di una serata di follia andata in scena ieri, 14 giugno, nel cuore dell’agro aversano, che ha visto un uomo di 52 anni finire in manette dopo aver prima aggredito l’anziana madre e poi ferito due Carabinieri.
Tutto ha inizio nella tarda serata, quando una chiamata concitata segnala una violenta lite familiare in un’abitazione di Trentola Ducenta. Sul posto si precipitano i Carabinieri della Stazione di Frignano. All’interno dell’appartamento, la scena è tesa: un’anziana donna è in evidente stato di shock, terrorizzata dalla furia del figlio convivente, un 52enne del posto. Secondo una prima, sommaria ricostruzione, all’origine del violento alterco ci sarebbero stati dissidi di natura economica, un copione purtroppo tristemente noto nelle cronache di violenza domestica. L’intervento tempestivo dei militari è provvidenziale: l’uomo viene immediatamente bloccato, interrompendo l’aggressione e mettendo in sicurezza la vittima, scongiurando conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.
Ma la furia dell’uomo era tutt’altro che placata. La sua rabbia, repressa in casa, esplode una volta condotto presso gli uffici della Stazione Carabinieri. In preda a un’incontenibile agitazione, il 52enne inizia a inveire e minacciare i militari presenti. In un raptus di violenza, sferra un pugno devastante contro un quadro appeso nella sala d’attesa, mandandolo in frantumi e procurandosi una profonda ferita alla mano.
A quel punto, si rende necessario il trasporto al pronto soccorso dell’ospedale “San Giuseppe Moscati” di Aversa per le cure del caso. Ma neanche il dolore e il sangue che sgorga dalla sua mano riescono a calmarlo. All’interno della struttura sanitaria, davanti a medici, infermieri e altri pazienti, il suo comportamento diventa ancora più ostile e pericoloso. Nonostante i ripetuti tentativi dei Carabinieri di riportarlo alla ragione, l’uomo continua a proferire minacce. Poi, l’escalation finale. Approfittando di un attimo di distrazione, con uno scatto fulmineo, colpisce con una violenta testata al volto un sottufficiale dell’Arma che cercava di contenerlo, provocandogli serie lesioni. Non contento, mentre gli altri militari tentano di immobilizzarlo per garantire la sicurezza di tutti, riesce a sferrare anche un calcio a un altro carabiniere, colpendolo a una gamba.
Nonostante il clima di altissima tensione e la violenza subita, i Carabinieri sono riusciti a mantenere il controllo, immobilizzando l’uomo e permettendo al personale sanitario di operare in sicurezza. Una volta medicato e concluse le formalità di rito, per il 52enne sono scattate le manette. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato trasferito e associato alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Le accuse a suo carico sono pesantissime: maltrattamenti in famiglia, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva. La misura cautelare è stata adottata senza il contraddittorio, che avverrà innanzi al Giudice, il quale potrà valutare anche l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.








