La Svizzera ha ottenuto una vittoria fondamentale nel suo percorso nel girone B della Coppa del Mondo 2026, battendo la Bosnia-Erzegovina con un netto 4-1. Il risultato proietta la nazionale elvetica a quota 4 punti in classifica dopo due giornate, mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno.
La partita ha avuto due volti. Il primo tempo si è chiuso a reti inviolate, caratterizzato da un grande equilibrio tattico e poche occasioni da rete per entrambe le formazioni. Le difese hanno controllato gli attacchi avversari, con la sfida che stentava a decollare, rimandando ogni verdetto alla seconda frazione di gioco.
Nella ripresa, lo scenario è cambiato radicalmente. La Svizzera ha alzato il ritmo e ha trovato prima il vantaggio, per poi siglare il raddoppio con Ruben Vargas, abile a finalizzare una manovra offensiva e a mettere in seria difficoltà la retroguardia bosniaca. La sua prestazione ha costantemente messo in apprensione il diretto marcatore, Dedic.
La svolta definitiva dell’incontro è arrivata con l’ingresso in campo di Manzambi, subentrato all’ex Bologna Ndoye. L’attaccante è diventato il protagonista assoluto del match, firmando una doppietta decisiva. Ha segnato il primo gol personale con un pregevole destro al volo e ha poi concesso il bis con un tocco preciso da dentro l’area, dimostrando un impatto devastante sulla partita.
Le speranze della Bosnia si sono spente a dieci minuti dal termine. Un fallo da ultimo uomo di Mhuaremovic su Embolo lanciato a rete è costato al difensore del Sassuolo un cartellino rosso diretto. L’episodio ha lasciato la sua squadra in inferiorità numerica e ha di fatto chiuso ogni possibilità di rimonta.
Nel finale, c’è stata gloria anche per il capitano Granit Xhaka. Il centrocampista ha trasformato con freddezza un calcio di rigore assegnato nel recupero, fissando il risultato sul definitivo 4-1. Per Xhaka si è trattato del terzo gol in quattro partecipazioni alla fase finale di un Mondiale, a conferma della sua importanza per la nazionale.
Serata da dimenticare, invece, per la Bosnia. Oltre all’espulsione di Mhuaremovic, ha deluso l’attaccante Edin Dzeko, mai veramente pericoloso e sanzionato anche con un’ammonizione. La sconfitta complica notevolmente il cammino della selezione balcanica nel torneo.















