MARCIANISE – Notte di controlli a tappeto e pugno di ferro contro la criminalità nell’agro aversano. Un vasto servizio coordinato, disposto dalla Compagnia Carabinieri di Marcianise, ha visto un imponente dispiegamento di forze tra la serata di venerdì 20 e le prime ore di sabato 21 giugno 2026. L’operazione, mirata a prevenire e reprimere reati predatori e lo spaccio di sostanze stupefacenti, ha interessato diversi comuni dell’area, trasformando le strade principali e le piazze in un reticolo di posti di blocco e pattugliamenti.
L’attività, che ha visto la partecipazione di numerose pattuglie delle stazioni locali, ha potuto contare su un supporto d’eccezione: il fiuto infallibile di “Thelma”, cane antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Sarno. La sua presenza non è passata inosservata e ha rappresentato un elemento cruciale nelle perquisizioni veicolari e personali, con l’obiettivo di scovare sostanze illecite nascoste nei modi più ingegnosi. Per ore, i militari hanno passato al setaccio veicoli, controllato documenti e identificato decine di persone, concentrando l’attenzione sui luoghi di aggregazione giovanile e sulle aree considerate più a rischio.
Il risultato più significativo dell’operazione è maturato a Sant’Arpino. Qui, i Carabinieri della locale stazione, agendo nell’ambito del dispositivo di controllo, hanno rintracciato e tratto in arresto un uomo di 49 anni, già noto alle forze dell’ordine. Sul suo capo pendeva un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica. L’uomo deve scontare una pena detentiva definitiva per il reato di rapina aggravata, commessa in passato con l’uso di armi. Un crimine di particolare gravità che aveva generato allarme sociale e per il quale ora è giunto il momento di saldare il conto con la giustizia. I militari, dopo averlo localizzato, lo hanno bloccato e condotto in caserma per le formalità di rito. Successivamente, il 49enne è stato tradotto presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove sconterà la sua condanna.
L’arresto del rapinatore rappresenta il culmine di un’attività ad alto impatto che ha avuto anche lo scopo di riaffermare la presenza dello Stato sul territorio. Il bilancio complessivo dell’operazione parla di centinaia di veicoli e persone controllate, con diverse sanzioni elevate per infrazioni al Codice della Strada. L’azione congiunta delle pattuglie e dell’unità cinofila ha funzionato come un forte deterrente, inviando un messaggio chiaro alla criminalità locale. Fonti dell’Arma assicurano che questo tipo di servizi coordinati proseguiranno con regolarità nelle prossime settimane, per garantire un’estate sicura ai cittadini dell’agro aversano.















