Spighe Verdi 2026: premiati 97 comuni rurali

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Sostenibilità rurale
Sostenibilità rurale

Sono state assegnate le “Spighe Verdi 2026”, il riconoscimento destinato ai comuni rurali più virtuosi d’Italia. Il numero dei vincitori è salito a 97, con un saldo positivo di sette località rispetto allo scorso anno, frutto di 10 nuovi ingressi e 3 mancate conferme. L’annuncio è avvenuto durante la cerimonia di premiazione tenutasi a Roma, presso la sede del Cnr.

Spighe Verdi è un programma nazionale della Foundation for Environmental Education (Fee), la stessa organizzazione che rilascia la nota Bandiera Blu. Sviluppato in collaborazione con Confagricoltura, il progetto guida le amministrazioni in un percorso virtuoso, con l’obiettivo di migliorare la gestione del territorio e la qualità della vita dei cittadini attraverso scelte sostenibili.

La valutazione si basa su un set di indicatori precisi. Tra questi figurano la partecipazione pubblica, l’educazione allo sviluppo sostenibile, l’uso corretto del suolo, la presenza di produzioni agricole tipiche e l’innovazione nel settore. Altri criteri fondamentali sono la qualità dell’offerta turistica, l’efficienza degli impianti di depurazione, la gestione dei rifiuti con focus sulla raccolta differenziata, la valorizzazione delle aree naturalistiche, la cura dell’arredo urbano e l’accessibilità per tutti.

Claudio Mazza, presidente di Fee Italia, ha dichiarato che il programma non è un semplice attestato, ma un percorso che aiuta i comuni a tradurre la sostenibilità in scelte concrete. “Spighe Verdi dimostra che la sostenibilità è un elemento decisivo per le aree interne, custodi di un patrimonio unico” e un investimento strategico per coniugare sviluppo e tutela ambientale in modo duraturo.

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, ha ribadito il ruolo chiave dell’agricoltura per la tenuta economica e sociale di questi territori. Ha sottolineato come il successo dell’iniziativa confermi che il marchio è ormai “sinonimo di qualità e rispetto dell’ambiente”, una leva imprescindibile per lo sviluppo del settore primario e del turismo.

Il riconoscimento per il 2026 ha interessato 15 regioni. Il Piemonte si è confermato leader della classifica, ottenendo il maggior numero di vessilli: ben 22, grazie a cinque nuovi ingressi nel programma.

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