Andria: il forno che crea lavoro e comunità

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Forno sociale
Forno sociale

Ad Andria, in Puglia, un progetto guidato da don Vito Gaudioso ha trasformato il centro storico in un polo di aggregazione sociale e sostenibilità ambientale. Il cuore dell’iniziativa è un grande forno a legna di comunità, realizzato grazie alla Cooperativa Sant’Agostino, fondata dallo stesso parroco con la missione di creare legami e opportunità concrete.

Questo non è un panificio tradizionale, ma uno spazio aperto a tutti i residenti, che possono portare a cuocere le proprie preparazioni casalinghe: dal pane alle focacce, fino alla pasta al forno. L’idea ha promosso non solo la condivisione di un servizio, ma soprattutto ha incentivato l’incontro, lo scambio di ricette e il dialogo tra vicini, rafforzando il tessuto sociale del quartiere.

Il progetto ha avuto un impatto profondo anche sul piano occupazionale, offrendo una seconda possibilità a chi si trovava in difficoltà. È la storia di Seidu-Ishmans, arrivato in Italia dal Ghana dopo un drammatico viaggio su un barcone. Don Vito l’ha incontrato mentre chiedeva l’elemosina e gli ha offerto un’opportunità: oggi Seidu è un operaio regolarmente assunto dalla cooperativa, un uomo che ha ritrovato dignità e felicità.

Simile è il percorso di Luciana, un’ex segretaria che, dopo aver perso il suo impiego, ha scoperto nel forno una nuova passione e una professione. Imparando l’arte della panificazione, ha trasformato un momento di crisi in un’occasione di rinascita personale, riscoprendo il valore del lavoro manuale e della creatività.

L’impegno della Cooperativa Sant’Agostino non si è fermato al forno. Il progetto ha abbracciato un modello di economia circolare e a chilometro zero, recuperando e valorizzando i terreni circostanti. Un boschetto è stato destinato al pascolo per le pecore degli allevatori locali, contribuendo al mantenimento del paesaggio e alla produzione sostenibile.

Inoltre, la cooperativa gestisce un piccolo uliveto, un mandorleto e un orto. Da queste coltivazioni dirette provengono le materie prime per i prodotti venduti dalla cooperativa stessa. Tra questi spiccano un olio extravergine di oliva di alta qualità, un patè di olive e la “bomba murgiana”, una crema spalmabile che racchiude i sapori del territorio, simbolo di una filiera corta e genuina.

L’iniziativa di don Vito Gaudioso dimostra come un singolo progetto possa generare un impatto multiplo: sociale, economico e ambientale. Ha rivitalizzato una parte del centro storico, creando un modello di sviluppo basato sull’inclusione, sulla partecipazione attiva e sul rispetto per le risorse del territorio. Il forno di comunità è diventato un punto di riferimento per la vita quotidiana e un esempio virtuoso di come si possa “fare comunità” partendo da gesti semplici come cuocere il pane insieme.

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