Juventus, Tomori nel mirino per il dopo Gatti

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Cronache sport calcio
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La Juventus è tornata a valutare il profilo di Fikayo Tomori per rinforzare il proprio reparto difensivo. Il club bianconero ha riacceso l’interesse per il centrale inglese del Milan, un nome già seguito in passato e considerato un’opzione valida per le sue qualità e la sua conoscenza del campionato italiano. Il tecnico Luciano Spalletti ha infatti indicato la necessità di inserire giocatori pronti e affidabili.

L’eventuale operazione è però subordinata a una cessione. La strategia del nuovo amministratore delegato Giovanni Carnevali per il mercato estivo 2026 è chiara: prima di effettuare acquisti, escluse le priorità per porta e attacco, sarà necessario vendere. Tra i principali candidati a lasciare Torino c’è Federico Gatti, che, pur godendo della stima dell’allenatore, ha trovato poco spazio come titolare nella scorsa stagione, partendo dietro a Bremer nelle gerarchie.

A 28 anni, Gatti aspira a un ruolo da protagonista e ha iniziato a guardarsi intorno. Il suo contratto, in scadenza nel 2030 con un ingaggio superiore ai 3 milioni di euro annui, presenta un costo residuo a bilancio molto basso, pari a circa 4 milioni. La Juventus valuta il suo cartellino almeno 20 milioni, una cifra che permetterebbe di registrare una significativa plusvalenza. Nonostante l’interesse del Napoli, il club partenopeo si trova in una situazione simile a quella bianconera, dovendo prima cedere i propri esuberi.

In caso di partenza di Gatti, la Juventus ha individuato in Tomori il sostituto ideale. Il difensore inglese, il cui contratto con il Milan scadrà nel 2027, era già stato vicino al trasferimento in bianconero nel gennaio 2025. In quell’occasione, la trattativa non si concretizzò a causa del rifiuto del giocatore, che scelse di rimanere a Milano.

A distanza di un anno e mezzo, lo scenario potrebbe cambiare. L’arrivo del nuovo difensore Gila al Milan rischia di ridurre ulteriormente lo spazio per Tomori, spingendolo a considerare nuove opportunità. Dal punto di vista economico, l’operazione risulterebbe vantaggiosa per entrambe le società. Il Milan potrebbe realizzare una plusvalenza, dato il residuo a bilancio di circa 7 milioni di euro.

Per la Juventus, l’ingaggio netto del giocatore di 3,5 milioni di euro beneficerebbe ancora del Decreto Crescita, mantenendo il costo lordo a 4,55 milioni. Si tratterebbe dunque di un’occasione di mercato, ma tutto dipenderà dalla capacità del club torinese di fare cassa con le cessioni.

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