Troppo caldo al Tribunale di S. Maria C.V., avvocata colta da un malore

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Tribunale di Santa Maria Capua Vetere
Tribunale di Santa Maria Capua Vetere

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Le temperature elevate continuano a provocare pesanti conseguenze all’interno del Palazzo di Giustizia, dove il guasto all’impianto di climatizzazione sta rendendo sempre più difficile lo svolgimento dell’attività giudiziaria. L’episodio che ha acceso nuovamente i riflettori sull’emergenza si è verificato nel corso di un’udienza, quando una giovane avvocata è stata colta da un malore, perdendo conoscenza a causa dell’afa presente nell’aula. L’immediato intervento dei presenti ha consentito di prestarle i primi soccorsi in attesa dell’arrivo del personale del 118, che ha assistito la professionista e ne ha monitorato le condizioni fino alla completa ripresa.

L’accaduto rappresenta l’ennesimo segnale di una situazione che, da settimane, mette a dura prova chi lavora quotidianamente negli uffici giudiziari e che, con il perdurare dell’ondata di calore, rischia di aggravarsi ulteriormente. Il malfunzionamento dell’impianto di raffrescamento continua infatti a interessare gran parte della struttura. Se in alcuni uffici il sistema è tornato a funzionare solo parzialmente, nelle aule di udienza e in numerosi altri ambienti l’aria condizionata resta ancora assente.

Le elevate temperature registrate negli ultimi giorni hanno reso gli spazi particolarmente difficili da frequentare, con inevitabili ripercussioni sulle condizioni di lavoro di magistrati, avvocati e personale amministrativo. In molti casi anche gli utenti, costretti ad attendere il proprio turno negli uffici o nei corridoi, sono chiamati a sopportare condizioni ambientali estremamente gravose.

Per contenere i disagi, la presidente uscente del Tribunale, Maria Gabriella Casella, ha disposto alcune misure straordinarie. Tra queste, l’uscita anticipata del personale alle ore 14 e la possibilità, riconosciuta ai difensori, di chiedere il rinvio delle udienze quando le condizioni climatiche risultino incompatibili con il regolare svolgimento dell’attività processuale. La decisione finale sull’eventuale differimento resta comunque affidata al giudice competente, chiamato a valutare caso per caso le richieste avanzate dalle parti.

I provvedimenti hanno comportato lo slittamento di numerosi procedimenti, determinando un inevitabile rallentamento dell’attività del Tribunale. Una scelta ritenuta necessaria per garantire la tutela della salute di tutti gli operatori della giustizia e dei cittadini che ogni giorno accedono al Palazzo. Le decisioni della presidenza arrivano anche in risposta alle richieste formulate dalla Camera Penale di Santa Maria Capua Vetere e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, che nei giorni scorsi avevano denunciato le gravi criticità causate dall’assenza di un sistema di climatizzazione efficiente, chiedendo un intervento urgente per risolvere il problema.

Secondo le informazioni disponibili, i lavori di ripristino dell’impianto sono ancora in corso. Al momento la climatizzazione risulta operativa soltanto in una parte limitata degli uffici, mentre il resto dell’edificio continua a fare i conti con il caldo. Salvo ulteriori ritardi, il completo ritorno alla normalità è previsto entro la fine di luglio, quando l’impianto dovrebbe tornare pienamente funzionante e consentire la ripresa dell’attività giudiziaria in condizioni più adeguate, scongiurando il ripetersi di episodi come quello verificatosi durante l’udienza interrotta perché un avvocato ha accusato un malore.

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