CASTEL VOLTURNO – Rogo nel Parco umido in località La Piana, zona dove dovrebbe sorgere il Centro permanente per i rimpatri. Il fuoco ha distrutto una superficie di 63 ettari, caratterizzata dalla macchia mediterranea e una vasta fauna. La vicenda ha scosso gli ambientalisti e le forze politiche locali.
Il responsabile del Pd locale Alessandro Buffardi (nella foto) ha commentato: “Un territorio che la Regione Campania aveva appena riconosciuto come Zona a Protezione Speciale, proprio per tutelarlo da interventi incompatibili con il suo valore naturalistico. Oggi tutto è nero. Il fumo continua ad alzarsi dal terreno. E mentre si contano i danni ambientali, emergono elementi che destano interrogativi: il cancello trovato aperto, la catena rimossa e gettata a terra, la centralina elettrica danneggiata, forse per oscurare la videosorveglianza. Coincidenze? Sarà la magistratura a chiarirlo, ma in questo territorio non si può sottovalutare nulla”.
Il democratico interviene anche in merito alla questione Cpr: “Pochi giorni fa si è chiuso il bando di Invitalia, con circa 14 realtà pronte a costruire un Cpr dal costo di 43 milioni di euro per 120 posti. Una scelta che continuiamo a ritenere sbagliata, ingiusta e lontana dal bene della nostra comunità. Noi del Partito Democratico di Castel Volturno siamo stati dal primo giorno accanto a chi difende la Piana e il suo valore ambientale. Lo abbiamo fatto con iniziative pubbliche, con i nostri riferimenti istituzionali in Regione, con un lavoro costante sul territorio e con una posizione chiara: Noi il Cpr non lo vogliamo. E continueremo a dirlo, con determinazione e responsabilità”.







