La Juventus ha definito le priorità per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione e il reparto difensivo è in cima alla lista. La direzione tecnica ha richiesto un centrale mancino, abile nella costruzione del gioco dal basso, per completare un pacchetto arretrato che necessita di nuove geometrie e maggiore qualità in fase di impostazione.
In quest’ottica, il nome che ha scalato le gerarchie è quello di Jhon Lucumì, difensore colombiano di proprietà del Bologna. Il suo profilo corrisponde perfettamente all’identikit tracciato dal club bianconero: è un giocatore affidabile, dotato di un’ottima tecnica di base e a suo agio quando deve far partire l’azione, caratteristiche che lo rendono l’obiettivo numero uno per la difesa.
L’ostacolo principale nella trattativa è di natura economica. Il Bologna, forte delle eccellenti prestazioni del giocatore, ha fissato un prezzo elevato, che si aggira intorno ai 28 milioni di euro, cifra che ricalca il valore di una clausola rescissoria presente nel suo contratto ma ormai scaduta. La Juventus, tuttavia, non ha intenzione di investire una somma così ingente in un’unica soluzione cash.
Per questo motivo, la dirigenza bianconera ha elaborato una strategia alternativa per provare a sbloccare l’affare. Sul piatto della trattativa sono state messe non una, ma ben due contropartite tecniche per abbassare la richiesta economica del club emiliano e trovare un punto d’incontro che soddisfi entrambe le parti.
I giocatori proposti sono il centrocampista Fabio Miretti e il terzino Juan Cabal. Entrambi sono considerati elementi in uscita dalla Juventus, ma con un potenziale ancora inespresso che potrebbe fare comodo al Bologna. Miretti è un giovane talento del vivaio che cerca continuità, mentre Cabal è un esterno sinistro che potrebbe offrire un’alternativa valida sulla fascia.
La valutazione che la Juventus fa dei due cartellini è significativa: entrambi i giocatori sono stimati tra i 10 e i 15 milioni di euro. L’inserimento di entrambi nell’operazione potrebbe quindi coprire gran parte della richiesta del Bologna, riducendo drasticamente l’esborso economico per le casse bianconere e trasformando l’affare in uno scambio complesso.
Da parte sua, il Bologna ha mostrato apprezzamento per i profili di Miretti e Cabal. Il club rossoblù li considera giocatori interessanti e adatti al proprio progetto tecnico, ma la sua posizione resta chiara: la priorità è monetizzare al massimo la cessione di Lucumì. L’idea di ricevere solo contropartite, o una parte cash molto ridotta, non convince pienamente la dirigenza emiliana.
La trattativa è quindi entrata in una fase di stallo ma resta viva. Le parti continueranno a dialogare per capire se esista un margine per raggiungere un compromesso. La Juventus spingerà per la formula dello scambio, mentre il Bologna cercherà di ottenere una quota cash più sostanziosa. Il futuro di Jhon Lucumì dipenderà dalla capacità dei due club di trovare la quadra.




