L’Inter ha ufficializzato la cessione di Aymen Zouin al Parma. L’attaccante classe 2006 si è trasferito al club emiliano a titolo definitivo, ma la società nerazzurra ha mantenuto il controllo sul suo futuro inserendo nell’accordo un diritto di riacquisto. Il giovane talento ha firmato un contratto a lungo termine che lo legherà al Parma fino al 30 giugno 2031.
Questa operazione si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione del proprio settore giovanile da parte del club milanese, che in questi giorni ha definito altre due uscite importanti. Anche l’esterno offensivo francese Issiaka Kamate, classe 2004, e il centrocampista Thomas Berenbruch, classe 2005, hanno lasciato la Pinetina per intraprendere nuove avventure professionali.
Aymen Zouin, nato nel 2006 e in possesso di doppia cittadinanza italiana e marocchina, è considerato un prospetto di grande interesse. I suoi primi passi nel mondo del calcio li ha mossi nel settore giovanile della Liventina, mettendosi in luce al punto da attirare le attenzioni dell’Inter, che lo ha ingaggiato nel 2023. In nerazzurro ha completato un percorso di crescita che lo ha visto protagonista prima con la formazione Under 18 e successivamente con la squadra Primavera, fino a esordire con l’Inter U23.
Per il Parma, neopromosso in Serie A, l’acquisizione di Zouin rappresenta un investimento mirato per il futuro. La durata del contratto, ben sette anni, testimonia la grande fiducia che la dirigenza ducale ripone nelle potenzialità dell’attaccante. L’obiettivo sarà quello di inserirlo gradualmente nel calcio dei grandi, permettendogli di maturare e accumulare esperienza preziosa ai massimi livelli.
Dal canto suo, l’Inter ha realizzato una plusvalenza importante senza però perdere completamente il controllo sul giocatore. L’inserimento del diritto di riacquisto è una mossa strategica che consentirà al club di monitorare da vicino i progressi di Zouin in Emilia. Qualora dovesse esplodere, i nerazzurri avranno la possibilità di riportarlo a Milano a condizioni prestabilite, una formula sempre più utilizzata per gestire i talenti emergenti.
Parallelamente, il club ha definito la cessione di Issiaka Kamate all’Espanyol. L’operazione per l’esterno francese si è conclusa sulla base di 3 milioni di euro, a cui si aggiunge una clausola che garantisce all’Inter il 50% su una futura rivendita. Diversa la situazione di Thomas Berenbruch: il centrocampista è al centro di un duello di mercato tra Pisa e Padova, club di Serie B che hanno manifestato un forte interesse.
Queste cessioni confermano come il vivaio nerazzurro continui a essere una fucina di talenti e una risorsa economica fondamentale per il bilancio della società. La capacità di formare giocatori di prospettiva e di monetizzarne il valore sul mercato si rivela ancora una volta un pilastro del modello di gestione del club. L’approdo a Parma sarà un banco di prova cruciale per la crescita del giovane attaccante.




