La vittoria per 3-0 contro lo Schalke ha fornito indicazioni positive, ma il percorso di crescita della nuova Atalanta di Maurizio Sarri è ancora in corso. La squadra ha mostrato miglioramenti costanti, apparendo sempre più in linea con le idee del tecnico.
Il gruppo di giocatori ha dimostrato grande disponibilità ad accogliere la rivoluzione tattica, basata sul passaggio al modulo 4-3-3. I reparti che richiedono maggiore integrazione sono la difesa e il centrocampo.
In mediana, Gianluca Gaetano sta assumendo il ruolo di nuovo regista: da lui passano sempre più palloni per dettare il ritmo della manovra. Accanto a lui, Sarri sta lavorando sulla creazione di una nuova mezzala, un compito reso complesso dai rientri scaglionati dei nazionali.
Lazar Samardzic è stato impiegato sul centrodestra, una posizione inedita per lui in Italia. La sua qualità nel sinistro lo rende una sorta di secondo regista, ma la vera sfida riguarda la sua applicazione nella fase di non possesso. La sua trasformazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti di questa fase di preparazione.
A completare il reparto ci sono le garanzie Ederson e Mario Pasalic. Il settore offensivo, intanto, ha già fornito risposte incoraggianti: Nikola Krstovic ha segnato tre gol e Gianluca Scamacca si è sbloccato. La loro staffetta potrà rappresentare un vantaggio notevole durante la stagione.
La difesa è il secondo reparto al centro del lavoro nel ritiro della squadra. Il passaggio dalla linea a tre a quella a quattro non è automatico, ma le capacità dei giocatori stanno facilitando l’adattamento ai nuovi schemi.
Al momento, Davide Zappacosta e Lorenzo Bernasconi sembrano i terzini titolari, con Raoul Bellanova e Honest Ahanor come valide alternative testate con insistenza. Al centro, Giorgio Scalvini e Odilon Kossounou compongono la coppia di riferimento.
Le dinamiche di mercato hanno già influito sul reparto: la società ha definito la cessione di Berat Djimsiti al club saudita Al-Diriyah per 3 milioni di euro, con un accordo fino al 2028. Questa operazione, unita all’infortunio di Isak Hien il cui rientro è previsto non prima di ottobre, porta la dirigenza a valutare nuovi interventi. Il profilo di Thomas Kristensen dell’Udinese rimane un’opzione gradita, ma il club non ha ancora deciso di accelerare la trattativa.







