NAPOLI – Una domenica di controlli a tappeto, con le sirene a fare da colonna sonora all’ultimo scampolo del weekend nel cuore pulsante della città. La movida partenopea, ancora una volta, è finita sotto la lente d’ingrandimento dei Carabinieri della Compagnia Napoli Centro che, con il supporto cruciale del personale dell’ASL Napoli 1 Centro e degli agenti della Polizia Municipale, hanno messo in campo un’operazione “Alto Impatto” per garantire legalità e sicurezza tra le vie più affollate. Il bilancio finale, stilato nella notte tra domenica 9 e lunedì 10 agosto, parla chiaro: un arresto, tre persone denunciate a piede libero e una fitta rete di sanzioni che non ha risparmiato nessuno, dai frequentatori della notte agli esercenti commerciali.
L’episodio più grave ha portato all’arresto di un 37enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con l’obbligo di permanere nella propria abitazione durante le ore notturne, ha pensato di poter sfidare la legge e concedersi una passeggiata serale. Una decisione che gli è costata cara. I militari, durante il pattugliamento, lo hanno riconosciuto e fermato, scoprendo la palese violazione della misura cautelare. Ma non è tutto: la perquisizione personale ha rivelato che il 37enne portava con sé un coltello con una lama di 16 centimetri, un’arma a tutti gli effetti. Per lui sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e porto abusivo di armi. Trasferito in caserma per le formalità di rito, è ora in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.
La rete dei controlli ha stretto le maglie anche su altre figure che gravitano attorno al mondo della notte. Due uomini, un 67enne e un 32enne, entrambi napoletani, sono stati sorpresi nel quartiere di Chiaia mentre esercitavano l’odiosa e illegale professione di parcheggiatore abusivo. La loro posizione è aggravata dal fatto che entrambi fossero già destinatari di un DACUR, il Divieto di Accesso alle Aree Urbane, un provvedimento che mirava proprio a tenerli lontani da quelle strade. La loro insistenza nel delinquere è costata ad entrambi una denuncia. Stessa sorte è toccata a un giovanissimo di 19 anni, fermato per un controllo. Nascosto tra i suoi indumenti, i Carabinieri hanno rinvenuto un coltello a serramanico lungo ben 20 centimetri, un’arma potenzialmente letale. Anche per lui è scattata la denuncia per porto abusivo di armi.
L’operazione non si è limitata alla repressione dei reati da strada. Il bilancio complessivo dell’attività di presidio del territorio conta 62 persone identificate e 27 veicoli controllati, dai quali sono scaturite 21 contravvenzioni al Codice della Strada per le più svariate infrazioni, dalla sosta selvaggia alla guida senza cintura. Inoltre, tre persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti, trovate in possesso di modiche quantità di droga per uso personale.
Infine, l’attenzione si è spostata sui locali pubblici. Cinque attività commerciali, tra bar e ristoranti, sono state ispezionate minuziosamente insieme agli ispettori dell’ASL. Il risultato è stato tutt’altro che rassicurante: sono state elevate ben sette prescrizioni per gravi carenze igienico-sanitarie, che i titolari dovranno sanare in tempi brevi per non incorrere in sanzioni più pesanti o nella chiusura. È stata inoltre notificata una diffida per un’insegna non a norma. Un’azione a 360 gradi, dunque, che ribadisce la ferma volontà delle istituzioni di non abbassare la guardia, garantendo che il divertimento notturno a Napoli possa svolgersi nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza di tutti.







