L’estate di calciomercato ha portato in Turchia uno dei colpi più attesi: Dusan Vlahovic ha firmato con il Besiktas, chiudendo un lungo corteggiamento e aprendo un nuovo capitolo della sua carriera. L’attaccante serbo, dopo la conclusione della sua esperienza con la Juventus, ha scelto di ripartire dalla Süper Lig, accettando un ricco contratto triennale da circa 10 milioni di euro netti a stagione.
Una decisione influenzata in modo decisivo dalla presenza di Vincenzo Italiano sulla panchina delle Aquile Nere. Il tecnico, che aveva già lanciato e valorizzato Vlahovic ai tempi della Fiorentina, ha spinto per averlo con sé, costruendo su di lui il progetto tecnico della squadra. La sintonia tra i due rappresenta la principale garanzia per un rapido inserimento e il ritorno del giocatore ai suoi massimi livelli.
L’esordio ufficiale è avvenuto in due spezzoni di partita, per un totale di 63 minuti in campo. Vlahovic è subentrato al 60′ nella sfida di andata del preliminare di Europa League, vinta con un netto 3-0 contro i lituani del Kauno Zalgiris. In quell’occasione ha preso il posto del centravanti sudcoreano Hyeon-gyu Oh, mostrando subito una buona intesa con i compagni.
Pochi giorni dopo, ha fatto il suo debutto anche nel campionato turco, entrando al 57′ al posto dello stesso Oh durante la trasferta persa contro l’Alanyaspor. Nonostante la sconfitta della squadra, la sua prestazione è stata giudicata positivamente. Il serbo si è reso protagonista con un paio di occasioni pericolose che hanno messo in allarme la difesa avversaria, dimostrando di avere già fame di gol.
La stampa locale ha accolto con favore il suo impatto, arrivando a chiedersi perché Italiano non lo abbia schierato titolare fin dal primo minuto, specialmente nella partita di campionato. L’attesa per la sua prima rete è alta, ma nell’ambiente del Besiktas non c’è preoccupazione. Il club e lo staff tecnico sono consapevoli che il giocatore ha bisogno di tempo per ritrovare la migliore condizione fisica dopo un’estate senza preparazione con una squadra.
L’obiettivo è lasciarsi alle spalle l’avventura agrodolce con la Juventus. In bianconero, Vlahovic ha segnato 68 gol in 168 presenze, numeri importanti ma che non hanno pienamente soddisfatto le enormi aspettative generate dal suo trasferimento. Il costo complessivo dell’operazione per la Juventus, tra cartellino (70 milioni alla Fiorentina più bonus e commissioni) e ingaggio lordo, ha superato i 160 milioni di euro, una cifra che ha pesato sul giudizio complessivo della sua permanenza a Torino.
Ora, in un nuovo campionato e con la fiducia incondizionata del suo mentore, Dusan Vlahovic avrà l’opportunità di dimostrare di essere ancora uno dei migliori centravanti del panorama europeo. Il gol non è ancora arrivato, ma le premesse per una stagione da protagonista ci sono tutte.





