La UEFA, guidata dal presidente Aleksander Ceferin, ha deciso di intraprendere un’azione legale contro Gianni Infantino e la FIFA. La mossa arriva in risposta al presunto tentativo di vendere quote significative dei Mondiali a un gruppo di investitori privati, un’operazione che avrebbe alterato la natura stessa della competizione.
Secondo quanto rivelato da Sky Sports UK, che ha avuto accesso a documenti legali, lo scontro si combatterà su più fronti. L’azione legale principale sarà intentata in Svizzera, paese dove la Federazione Internazionale di Calcio ha la propria sede legale. Le accuse sono pesantissime e mirano a colpire direttamente i vertici dell’organizzazione.
La denuncia si baserà sul reato di amministrazione infedele, previsto dall’articolo 158 del Codice penale svizzero. La documentazione legale visionata chiarisce la posizione dell’organo di governo del calcio europeo, che si prepara a contestare formalmente la condotta di Infantino e di altri funzionari e consulenti della FIFA.
Nel documento si legge che l’operazione di vendita è stata strutturata, valutata e commercializzata in segreto. Questa procedura avrebbe causato un danno diretto e concreto non solo alla reputazione e all’autorità di governance della FIFA, ma anche alle sue relazioni commerciali. A essere danneggiate sarebbero la FIFA stessa e le sue 211 federazioni affiliate, comprese le 55 associazioni membre della UEFA.
Parallelamente, la UEFA si è già mossa negli Stati Uniti per raccogliere prove e documentazione. È stata depositata un’istanza presso la Corte Distrettuale per il Distretto Meridionale di New York contro alcuni degli attori finanziari coinvolti nel progetto di privatizzazione. L’azione è rivolta principalmente contro la banca d’affari JP Morgan.
Nel mirino della federazione europea sono finiti anche il principale investitore previsto, il fondo Thrive Capital, e il suo amministratore delegato, Joshua Kushner. Kushner è noto per essere il fratello di Jared Kushner, genero dell’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Un’ulteriore azione legale è stata avviata presso i tribunali di Miami, dove risiede il team legale dell’organo calcistico mondiale.
L’obiettivo dichiarato va oltre la semplice rimozione di Infantino dalla sua carica. L’intenzione è quella di fare piena luce su un’operazione che, secondo l’accusa, avrebbe minato l’integrità e gli interessi economici dell’intero movimento calcistico globale, privatizzando un patrimonio che appartiene a tutte le federazioni.




