Liverpool: Federico Chiesa di nuovo fermo, è in vendita

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Cronache Mercato
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La storia si ripete per Federico Chiesa, che ha saltato per infortunio la prima partita ufficiale del Liverpool in campionato contro il Newcastle. L’attaccante non sarà a disposizione neanche per la successiva sfida casalinga contro il Nottingham Forest. A confermare l’assenza è stato il nuovo allenatore dei Reds, Andoni Iraola, durante la conferenza stampa pre-partita.

“Non sarà disponibile, nella partita amichevole contro il Como ha avvertito un fastidio alla schiena”, ha spiegato il tecnico. “Si tratta di un piccolo infortunio muscolare, per questo non giocherà contro il Forest”. Salvo complicazioni, il giocatore dovrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo la settimana successiva, ma il suo futuro resta in bilico.

Secondo quanto riportato dal Daily Mail, il Liverpool ha deciso di ascoltare offerte per l’esterno azzurro. Arrivato a titolo definitivo dalla Juventus nell’agosto del 2024 per una cifra di 12 milioni di euro più 3 di bonus, l’attaccante non ha mai convinto pienamente in Inghilterra, spesso frenato da ricorrenti problemi muscolari che ne hanno limitato il rendimento.

Neppure la partenza di Salah ha cambiato le gerarchie interne, con Chiesa che si è trovato superato anche dal giovane talento Rio Ngumoha. I recenti arrivi di Barcola dal Paris Saint-Germain e di Munoz dall’Osasuna hanno ulteriormente ridotto le sue già scarse possibilità di trovare spazio da titolare.

Il club, a cui il giocatore è legato da un contratto in scadenza nel 2028, è disposto a cederlo a titolo definitivo per una cifra che si aggira intorno ai 15 milioni di euro. L’ostacolo principale per eventuali acquirenti resta rappresentato dall’ingaggio, che ammonta a circa 8,5 milioni di euro lordi a stagione.

L’esperienza di Chiesa ad Anfield sembra aver smarrito la brillantezza mostrata con la maglia azzurra a Euro 2021, un ricordo ormai lontano. A 28 anni, con il ventinovesimo compleanno in arrivo a ottobre, un cambio di scenario appare necessario per rilanciare la sua carriera, sia per il suo bene che per quello della Nazionale.

Dopo un precampionato promettente, con un gol segnato nel test amichevole contro il Sunderland, si aspettava maggiore considerazione, ma la situazione non è mutata con l’arrivo del tecnico basco. Restare in rosso significherebbe affrontare un’altra stagione da comprimario, un’opzione che non può permettersi. Le voci su un interessamento dell’Inter per ora non hanno trovato conferme, ma l’ipotesi di un ritorno in Serie A non è da escludere.

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