CASTELLAMMARE DI STABIA – Un normale pomeriggio di controlli alla circolazione stradale si è trasformato in un’operazione antidroga che ha portato all’arresto di un giovane pusher incensurato. È accaduto ieri, 2 settembre 2026, nella centralissima via delle Terme, a Castellammare di Stabia, dove l’infallibile intuito dei Carabinieri della locale Compagnia ha permesso di smascherare un’attività di spaccio condotta con insospettabile audacia.
La scena è quella di tante altre giornate stabiesi. Una pattuglia dell’Arma è posizionata per un posto di controllo, un’attività di routine volta a garantire la sicurezza sulle strade cittadine. L’attenzione dei militari viene catturata da uno scooter modello SH che sopraggiunge con due ragazzi a bordo. Scatta l’ordine di fermarsi, l’alt intimato con la paletta che interrompe la corsa del ciclomotore.
Fin dai primi istanti, qualcosa non quadra. L’atteggiamento dei due giovani appare immediatamente sospetto. Sono visibilmente agitati, quasi insofferenti al controllo. Rispondono a monosillabi, i loro sguardi sono sfuggenti. Un nervosismo palese che non sfugge all’occhio esperto dei Carabinieri, abituati a decifrare il linguaggio del corpo e a cogliere i segnali di chi ha qualcosa da nascondere. Ma a destare il sospetto più forte è un dettaglio fisico, quasi grottesco: il passeggero dello scooter presenta un inconsueto e vistoso rigonfiamento all’altezza dell’inguine, malamente celato dai pantaloni.
Quel dettaglio è la scintilla che convince i militari ad approfondire il controllo, trasformando una semplice verifica dei documenti in una perquisizione personale. Il ragazzo viene invitato a scendere dal mezzo e accompagnato in un luogo più appartato per procedere con l’ispezione. È a quel punto che il castello di carte crolla. Nascosto all’interno degli slip, il giovane – un 20enne del posto, fino a quel momento sconosciuto alle forze dell’ordine – occultava un vero e proprio kit da spacciatore.
Dall’audace nascondiglio sono emersi un panetto di hashish da 100 grammi, ancora compatto e pronto per essere suddiviso in dosi, un ulteriore involucro contenente circa 6 grammi della stessa sostanza, probabilmente destinato a una vendita imminente, e una busta in cellophane vuota, verosimilmente utilizzata per il confezionamento. La perquisizione è stata estesa anche al marsupio che il giovane portava a tracolla. Al suo interno, i Carabinieri hanno rinvenuto la somma di 245 euro in contanti, banconote di piccolo e medio taglio ritenute il chiaro provento dell’attività illecita di spaccio.
Di fronte all’evidenza schiacciante, per il 20enne sono scattate le manette. Condotto in caserma per le formalità di rito, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, il giovane, incensurato, è stato posto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa del giudizio che dovrà chiarire la sua posizione. L’operazione conferma ancora una volta l’importanza dei controlli capillari sul territorio come strumento fondamentale per contrastare il dilagante fenomeno dello spaccio di droga, che continua a reclutare nuove e giovanissime leve.







