Juventus: sfuma Kessié, l’agente accusa il club

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Cronache Mercato
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L’agente di Franck Kessié, George Atangana, ha risposto con un comunicato alle dichiarazioni della dirigenza della Juventus riguardo al mancato trasferimento del suo assistito, che ha poi scelto di tornare all’Atalanta. Il procuratore ha voluto ristabilire i fatti dopo che l’amministratore delegato bianconero aveva messo in dubbio il reale interesse del giocatore a vestire la maglia juventina.

Secondo la nota, la trattativa non è nata negli ultimi giorni di mercato, ma era un’intenzione consolidata da settimane. Franck Kessié aveva deciso di sposare il progetto Juventus, dimostrandolo con fatti concreti e significative rinunce economiche. Il centrocampista ha rifiutato diverse proposte da altri club, alcune delle quali con cifre oggettivamente irrinunciabili per la maggior parte dei calciatori.

Ha mantenuto la sua volontà di approdare a Torino nonostante avesse ricevuto offerte economicamente molto superiori rispetto a ciò che avrebbe accettato dal club bianconero. Il giocatore non ha aspettato la Juventus per mancanza di alternative, ma perché era convinto della sua scelta e attendeva che la società desse seguito al forte interesse manifestato. L’agente ha lavorato per trovare un accordo, accettando di attendere il tempo necessario per permettere alla Juventus di completare alcune operazioni in uscita.

Tuttavia, la proposta concreta da parte della Juventus è maturata soltanto negli ultimissimi giorni di mercato. Nonostante l’offerta fosse sensibilmente inferiore alle condizioni ipotizzate inizialmente, il calciatore aveva dato il suo assenso a rivedere le proprie richieste per andare incontro alle esigenze del club. La sua priorità non era più il guadagno, ma il trasferimento.

Nonostante la grande flessibilità dimostrata, non si è raggiunto un punto d’equilibrio. A fine agosto, Kessié ha tratto le sue conclusioni sull’effettiva determinazione del club nel volerlo. È diventata una questione di considerazione, fiducia e, soprattutto, di dignità. L’agente ha citato un proverbio africano: “Desiderare e apprezzare profondamente qualcosa non significa essere disposti ad accettarla a qualsiasi costo”.

Atangana ha tenuto a rivolgere un ringraziamento sincero all’allenatore della Juventus, che ha mostrato grande stima per il giocatore, motivandolo a rimanere disponibile fino all’ultimo. La decisione di interrompere la trattativa è arrivata quando Kessié ha percepito che la convinzione da parte della dirigenza non era mai stata del tutto presente.

In questo contesto si è inserita l’Atalanta. La famiglia Percassi, che conosce bene il ragazzo, ha percepito il suo disagio e ha instaurato un dialogo basato sui rapporti umani prima che sugli aspetti economici. La scelta di Bergamo non è stata un ripiego: il giocatore aveva altre opzioni prestigiose. Ha scelto di tornare dove si è sentito desiderato, rispettato e valorizzato, decidendo di farlo nel pieno della sua maturità calcistica per restituire qualcosa al club che lo ha lanciato.

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