NAPOLI – Sembrava una serata come tante nel quartiere Fuorigrotta, con il traffico serale che andava scemando e i residenti che parcheggiavano le proprie auto per la notte. Ma per due giovanissimi, un 18enne e un 19enne, la notte di ieri, 1 settembre 2026, doveva essere una notte di “lavoro”. Un’operazione rapida, quasi chirurgica, per “cannibalizzare” un’auto in sosta e alimentare il fiorente mercato nero dei pezzi di ricambio. Non avevano fatto i conti, però, con lo sguardo attento e la prontezza di due agenti della Polizia di Stato che, sebbene liberi dal servizio, non hanno mai smesso di essere tutori della legge.
La scena si è consumata in via Michelangelo da Caravaggio, una delle arterie che collegano la parte alta del quartiere. È qui che i due ragazzi, approfittando dell’oscurità, si sono avvicinati a una vettura parcheggiata a bordo strada. Con gesti rapidi e collaudati, armati degli strumenti del mestiere, hanno iniziato a smontare i gruppi ottici posteriori del veicolo. Un’operazione che, se non interrotta, avrebbe causato un danno economico e un notevole disagio al proprietario dell’auto, costretto a costose riparazioni.
Il loro piano, tuttavia, è stato mandato in fumo dal passaggio casuale di due poliziotti. Un agente della Squadra Mobile di Napoli e un collega del Commissariato di Posillipo, entrambi fuori servizio, stavano percorrendo la stessa strada. La loro deformazione professionale, quell’istinto allenato a riconoscere i movimenti sospetti e le anomalie nel tessuto urbano, li ha portati a notare immediatamente la coppia all’opera. I gesti furtivi, la posizione anomala vicino al retro della macchina, tutto ha fatto scattare un campanello d’allarme.
Senza esitazione, i due agenti si sono qualificati e sono intervenuti. Colti sul fatto, i due giovani ladri non hanno potuto fare altro che abbandonare l’attrezzo e la refurtiva parzialmente smontata per darsi a una fuga disperata a piedi, in direzione della vicina via Manzoni, sperando di dileguarsi tra le strade della zona. Ne è nato un breve ma concitato inseguimento. I poliziotti, dimostrando una notevole preparazione atletica, non hanno mai perso di vista i fuggitivi. La loro corsa si è conclusa pochi istanti dopo, quando, anche grazie al tempestivo arrivo di una volante del Commissariato San Paolo, allertata dai colleghi, i due sono stati definitivamente raggiunti e bloccati.
Condotti in commissariato, il 18enne e il 19enne, entrambi incensurati, sono stati identificati e tratti in arresto con l’accusa di concorso in furto aggravato. L’aggravante è data dall’aver commesso il fatto su cose esposte per necessità alla pubblica fede, come un’automobile parcheggiata in strada. I fari, recuperati integralmente, sono stati restituiti al legittimo proprietario, che ha potuto così tirare un sospiro di sollievo per il pericolo scampato. L’episodio conferma ancora una volta la piaga dei furti di componenti d’auto, ma allo stesso tempo sottolinea la costante vigilanza delle forze dell’ordine, pronte a intervenire in ogni momento, anche quando non indossano l’uniforme.







