Italia-Svezia a Napoli, incubo pioggia sul Plebiscito: l’Eurovolley rischia di traslocare a Eboli

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L'arena allestita in piazza del Plebiscito a Napoli per ospitare la gara inaugurale di Eurovolley

Riassunto

Italia-Svezia del 10 settembre rischia di lasciare piazza del Plebiscito per il maltempo. In caso di pioggia l'Eurovolley si sposta al PalaSele di Eboli, a 90 chilometri da Napoli

NAPOLI – Italia-Svezia, in programma il 10 settembre in piazza del Plebiscito è a rischio. Il Capo dello Stato ha annunciato la sua presenza, l’attesa cresce per la gara inaugurale degli Europei di Pallavolo, in uno scenario magnifico, una nuova splendida cartolina di Napoli da mandare in giro per il mondo. Dovrebbe, Ma c’è un’incognita meteo molto pesante. Le ultime previsioni non sono rassicuranti. Meteo 3B prevede pioggia e schiarite, Meteo.it addirittura la possibilità di grandine alle 20, poco prima dell’inizio del match. Per avere quelle dell’Aeronautica militare, che sono quelle in base alle quali, con ogni probabilità verrà presa una decisione, bisogna aspettare ancora qualche giorno. Ma a Palazzo San Giacomo fanno letteralmente la ‘danza del Sole’.

Cosa succede se piove

La Fipav e la Cev non possono rischiare niente: la partita verrà giocata a Napoli solo in caso di rischio pioggia nullo. Sarebbe impensabile sospendere la gara per uno scroscio di pioggia in pieno svolgimento sotto gli occhi del mondo intero, con Sergio Mattarella sugli spalti, e migliaia di persone travolte dall’acqua nell’arean totalmente all’aperto. Già pronto, da mesi, il piano, o meglio, il campo, B. In caso di maltempo, Italia-Svezia si giocherà al PalaSele di Eboli. A 90 chilometri di distanza. A un’ora e mezza di auto. I disagi per gli spettatori sarebbero clamorosi, costretti a sobbarcarsi un viaggio. Da chiarire, ma sembra difficile, la possibilità di eventuali rimborsi. E, soprattutto, smaschererebbe la grave carenza che ha Napoli, pur designata Capitale europea dello Sport per il 2026, per quanto riguarda l’impiantistica sportiva. La città, infatti, non ha un impianto adatto ad ospitare un evento di questo livello. Neanche la sua area metropolitana. E, infatti, il campo B è a Eboli, in provincia di Salerno.

L’esempio di Roma, le mancanze di Napoli

Ben diversa la situazione in altre città italiane. A Roma è già stata disputata una grande gara internazionale di pallavolo all’aperto. Era il mese di giugno del 2018, sul campo Centrale del Foro Italico, Italia-Giappone valida per i Mondiali, davanti a 11mila spettatori. Il meteo in quell’occasione fu clemente, ma anche in quel caso era chiaramente pronto il campo B, il PalaLottomatica. Stessa città, 15 chilometri di distanza. Decisamente più gestibile di un trasferimento di 90 chilometri in un’altra provincia. La Fipav ha lavorato benissimo, ha scelto Napoli per offrire al pubblico di tutto il mondo una vetrina di enorme fascino, ma ha anche previsto l’alternativa. La decisione verrà presa dalla Cev entro l’inizio della prossima settimana. La linea resta quella del rischio zero.

La conferenza, la decisione finale

E’ alla città, e alla sua amministrazione, che resta il nodo di non essersi dotata di un palazzetto all’altezza. Del progetto ‘Arenapoli’ non si è più saputo nulla ad oltre un anno e mezzo dal via libera del Consiglio, del palazzetto che Matt Rizzetta, presidente del Napoli Basket, vorrebbe costruire sulle macerie del PalArgento a Fuorigrotta ci sono un rendering e tante voci, ma al momento poco altro. E la realtà è che la terza città d’Italia, la Capitale europea dello Sport, deve fare la ‘danza del Sole’ per evitare di perdere un appuntamento storico (da chiarire, poi, ci sarà la questione degli investimenti fatti dalla Cev per allestire l’arena che andrebbero totalmente in fumo).
Intanto il Comune ha convocato una conferenza stampa per presentare la partita. Appuntamento, questo, fissato per il 9 settembre, alle 11,30, alla presenza del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessora regionale alle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile Fiorella Zabatta, del presidente Fipav Giuseppe Manfredi, del della Nazionale Ferdinando De Giorgi e del capitano Simone Giannelli. Per allora, in ogni caso, la Cev avrà già preso una decisione sul trasferimento dell’evento ad Eboli. Trasformando la conferenza in un appuntamento particolarmente amaro.

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