“Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle squisitezze delle portate, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.” Non sappiamo, in realtà, se si sia mangiato bene. Non sappiamo nemmeno, a voler essere onesti, se abbiano mangiato. E non sappiamo neppure che cosa si siano detti. Insomma, alcuni dei punti cardine dell’aforisma di Cicerone non possiamo valutarli. Conosciamo però chi era seduto a quella tavola, in un locale nei pressi di via Ettore Regnaud Carcas. Ed era una compagnia di livello sociale e politico considerevole. Lo sappiamo non perché ci siamo messi a sbirciare, per pruriginosa curiosità, dal buco della serratura – anche se la curiosità, ogni tanto, viene – ma perché a osservarli e ad annotare chi fosse presente all’incontro sono stati gli agenti della Questura di Caserta.
I politici…
Prima di spiegare perché sappiamo di quel convivio, diciamo chi, stando alla relazione degli investigatori, vi partecipava: Raffaele Topo, più noto come ‘Lello’, europarlamentare del Partito democratico e già deputato dal 2018 al 2022; Andrea Boccagna, consigliere comunale di Caserta (del Pd) eletto nel 2021; Marcello De Rosa, oggi presidente regionale di Noi di Centro e già sindaco di Casapesenna per due mandati, poi consigliere comunale – incarico dal quale si è dimesso lo scorso giugno – ed ex vicepresidente della Provincia di Caserta, che ha anche guidato per alcuni mesi dopo le dimissioni di Giorgio Magliocca.
…e l’imprenditore
A completare il gruppo, Cipriano Licenza, giovane imprenditore di Casapesenna e marito di una nipote del boss Michele Zagaria Capastorta: Maria Francesca Zagaria, figlia di Francesco Zagaria, detto Francuccio ’a benzina, morto nel 2011, e di Elvira Zagaria, sorella del mafioso.
Cipriano Licenza è figlio di Luciano Licenza, condannato in primo grado nel 2015 a sei anni per associazione mafiosa, in relazione al clan dei Casalesi – fazione Zagaria – nell’ambito del processo Medea. In quel procedimento emerse anche la figura di Francesco Zagaria, che – se non fosse prematuramente scomparso – sarebbe poi diventato suo consuocero. Luciano Licenza è stato successivamente assolto in appello lo scorso aprile. Il giovane Licenza, invece, non risulta indagato per la vicenda di cui parliamo. Il suo nome compare, invece, quale terzo intestatario, in un procedimento di prevenzione patrimoniale, fondato anche su un’indagine della guardia di finanza, che ha riguardato il padre. Al netto della notorietà indiretta di Cipriano Licenza, dovuta alle vicende familiari, gli altri presenti sono, a dir poco, figure pubbliche, investite di incarichi elettivi o politici. Ci perdoneranno quindi l’attenzione che riserviamo loro.
La ditta e l’appalto a Caserta
Indicati i commensali, veniamo al motivo per cui sappiamo dell’incontro. La polizia di Caserta ha inserito il riferimento a quel tavolo in una relazione acquisita nell’ambito degli atti che hanno condotto allo scioglimento del Comune di Caserta per infiltrazioni mafiose durante l’amministrazione guidata da Carlo Marino. Lo scioglimento è stato confermato dal Tar e sarà esaminato dal Consiglio di Stato.
Secondo quanto riportato nella relazione, gli investigatori hanno segnalato la società Edil Idea Srl quale impresa esecutrice dei lavori di collegamento tra via Volta e via Carcas e l’hanno ritenuta riconducibile a Cipriano Licenza, descritto come persona legata da vincoli di parentela a Michele Zagaria. Va ribadito: si tratta di una valutazione attribuita agli investigatori, non di un accertamento giudiziario di responsabilità.
La procedura per i lavori fu avviata nel 2019 e l’aggiudicazione venne proposta nel 2020 al Consorzio Ciro Menotti, con la Ddc Costruzioni Scarl quale impresa designata. Nel luglio 2021 il consorzio chiese di sostituirla con la Tregi Società cooperativa consortile e, per essa, con la consorziata Edil Idea Srl. Il consorzio motivò il cambio con esigenze organizzative.
La Edil Idea fu iscritta nella white list della Prefettura di Caserta dal 22 febbraio 2022 al 22 febbraio 2023. Nel maggio 2022 Cipriano Licenza entrò nella compagine societaria sottoscrivendo un aumento di capitale di 47.500 euro; nell’aprile 2023 acquisì il restante 5 per cento, divenendo socio unico.
La variazione societaria non fu comunicata ai fini della permanenza nell’elenco e la società venne cancellata il 27 febbraio 2023. Nell’ottobre 2024 Licenza cedette il 51 per cento delle quote a un professionista di Aversa. Gli agenti hanno inoltre evidenziato che la società fatturava esclusivamente nei confronti della Tregi Società cooperativa consortile, di cui era consorziata, e non direttamente al Comune di Caserta.
L’incontro
Torniamo allora all’incontro al ristorante. Non sappiamo – e la relazione non lo riferisce – quali temi siano stati affrontati dai politici e dall’imprenditore Licenza. E un po’ di pruriginosa curiosità, perdonatecela, viene. Ma la presenza a quel tavolo, in sé, non costituisce reato e non consente di dedurre condotte illecite. Gli investigatori hanno tuttavia ritenuto di segnalare l’incontro nel contesto della relazione.
È per questo che il riferimento compare negli atti relativi allo scioglimento del Comune. Un’ultima precisazione è necessaria: per quanto emerge dal materiale esaminato, i politici presenti nel locale e Cipriano Licenza, tutti indicati dalla polizia, non risultano indagati né per l’incontro né per la vicenda dei lavori. Nei loro confronti vale, in ogni caso, la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
Si è liberi di cenare, prendere un caffè, un aperitivo e parlare con chi si vuole. Guai se non fosse così. Anche se si è un politico, un amministratore, un imprenditore. Ed è altrettanto legittimo raccontare gli incontri che coinvolgono figure pubbliche, purché si distinguano con rigore i fatti documentati, le valutazioni investigative e le responsabilità giudiziarie accertate. Guai se non fosse così.
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