MARCIANISE – La giunta è insediata, la maggioranza ha definito la propria struttura in consiglio comunale e le commissioni sono state formate. L’amministrazione guidata dalla sindaca Maria Luigia Iodice ha dunque mosso i primi passi, eppure per entrare pienamente a regime restano ancora alcuni nodi politici da sciogliere. Il primo riguarda proprio le commissioni. Le dimissioni di Rosalba Cibelli da quella competente per la Cultura renderebbero necessario rimettere mano all’intero assetto, con una nuova votazione in aula. Un passaggio tecnico che si intreccia inevitabilmente con gli equilibri interni alla coalizione. L’altra partita riguarda la delega all’Asi, ancora da assegnare. Secondo le indiscrezioni che circolano nella maggioranza, l’incarico dovrebbe servire a riequilibrare la rappresentanza delle forze politiche rimaste meno avvantaggiate nella composizione della giunta.
Il campo si restringerebbe quindi ad Avanti-Psi e Vivila Marcianise, movimento che fa capo a Raffaele Delle Curti. Per l’area di Vivila si profila un possibile incarico nel settore idrico. La rappresentanza all’Asi dovrebbe invece finire ai socialisti. Resta però da stabilire il nome. In pole position ci sarebbe Pino Riccio, leader locale del partito, oggi esterno all’amministrazione ma con una precedente esperienza negli enti locali. Dai vertici della maggioranza arriverebbero, tuttavia, indicazioni differenti: una parte dell’amministrazione vedrebbe con favore il coinvolgimento della consigliera comunale Giusi Di Virgilio. La scelta rischia così di trasformarsi in un altro banco di prova per la sindaca Iodice, chiamata a contemperare le richieste dei partiti con l’esigenza di non alterare gli equilibri faticosamente costruiti al momento della formazione dell’esecutivo. Al momento, comunque, non risultano decisioni ufficiali e i nomi restano nel campo delle interlocuzioni politiche.
Sullo sfondo c’è poi la situazione interna al Movimento 5 Stelle. L’area che fa riferimento a Rosalba Cibelli viene descritta come più fredda nei confronti dell’esecutivo, anche per le modalità con cui sarebbe stata gestita la nomina dell’assessore indicato dalla componente pentastellata. Più vicina alla linea della sindaca apparirebbe invece l’ala del M5S rappresentata in Consiglio da Alessandro Tartaglione.
La macchina amministrativa è partita, dunque, ma il rodaggio politico non è ancora terminato. La delega all’Asi, il riassetto delle commissioni e le tensioni nel Movimento 5 Stelle saranno i prossimi passaggi attraverso i quali misurare la tenuta della maggioranza.





