La Campania conquista il Lido: sei film raccontano la crescita

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"Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis con Vanessa Scalera e Lino Musella
"Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis con Vanessa Scalera e Lino Musella

NAPOLI – Venezia, ancora una volta, parla anche campano. Alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia sono sei i titoli sostenuti dalla Regione Campania e dalla Film Commission Regione Campania (FCRC), distribuiti nelle diverse sezioni del festival. Un risultato che restituisce la fotografia di un comparto audiovisivo sempre più articolato, capace di tenere insieme autori affermati, nuove generazioni, produzioni nazionali e coproduzioni internazionali, ma anche di trasformare il territorio in un luogo di creazione oltre che in un semplice scenario cinematografico.

La presenza campana al Lido non si misura soltanto nel numero delle opere selezionate. Dietro i film ci sono infatti professionalità, maestranze, società di produzione e competenze che negli ultimi anni hanno trovato nelle politiche regionali uno strumento di crescita. È questo il senso rivendicato dall’assessore alla Cultura della Regione Campania, Onofrio Cutaia, secondo cui la partecipazione a Venezia rappresenta la conferma dei risultati raggiunti e una base sulla quale costruire il futuro della filiera. La Regione ha infatti annunciato un incremento delle risorse destinate alla Legge Cinema, con nuove linee di finanziamento rivolte in particolare alla distribuzione e alle coproduzioni internazionali, nella prospettiva di rafforzare l’intero ecosistema audiovisivo campano.

Al centro del concorso ufficiale c’è “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, interpretato da Vanessa Scalera e Lino Musella. Prodotto da Picomedia con Rai Cinema, il film è stato girato per cinque settimane nel cuore di Napoli. È un ritorno significativo per De Angelis, autore profondamente legato all’immaginario e ai paesaggi umani della città, ma anche una dimostrazione di come il cinema possa entrare nel tessuto urbano e restituirne contraddizioni, memoria e identità.

Napoli è protagonista anche di “Scherzetto” di Mario Martone, presentato in Venezia Open – Fuori Concorso – Fiction. Il film, con Toni Servillo e Serena Rossi, è prodotto da Mad Entertainment con Rai Cinema, in associazione con EDI Effetti Digitali Italiani e Picomedia. Una parte dell’ambientazione principale è stata ricostruita negli spazi dell’ex Base Nato di Bagnoli, grazie all’intervento della Film Commission, a pochi metri dal Distretto campano dell’Audiovisivo: un esempio concreto di come infrastrutture, territorio e industria cinematografica possano dialogare.

La geografia campana si allarga alle Giornate degli Autori con “Salón de belleza” di Nathalia Acevedo, coproduzione franco-messicana prodotta da Kintsugi Cine e Farol. Il film ha valorizzato alcuni luoghi particolarmente evocativi del territorio, dal porto di Napoli al parco sommerso di Baia, fino al parco archeologico delle Terme di Baia. Qui il paesaggio diventa materia narrativa e il patrimonio storico e naturale si offre allo sguardo internazionale non come semplice fondale, ma come elemento vivo della costruzione cinematografica.

Alle Notti Veneziane trovano spazio altri due lavori sostenuti dalla Regione Campania e dalla FCRC: “Il mestiere” di Beppe Tufarulo, con Luigi Lo Cascio, e “La leggenda del deserto” di Elisabetta Giannini, con Carolina De Lillo Magliulo e Bashir Fadel. A completare il quadro è “I Nisidiani” di Riccardo Brun, documentario prodotto da Panama Film e Rai Documentari, presentato nella sezione Confronti della Mostra organizzata dalla Biennale di Venezia.

È proprio la compresenza di linguaggi e generazioni diverse a definire il significato culturale della spedizione campana al Lido. Titta Fiore, presidente della FCRC, parla di un traguardo di alto profilo raggiunto grazie all’incontro tra grandi maestri, interpreti di valore e una nuova generazione di autori. Per Maurizio Gemma, direttore della Film Commission, il ritorno di registi affermati come Martone e De Angelis accanto a nuovi autori e produttori rappresenta uno stimolo a proseguire nelle strategie dedicate alla crescita professionale e imprenditoriale del territorio.

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