La terza giornata di Serie A si è archiviata, portando con sé il consueto bilancio disciplinare del giudice sportivo. Il turno si è caratterizzato per un elevato numero di ammonizioni, a fronte di una sola espulsione diretta per un calciatore e una per un tecnico.
L’episodio più severo ha riguardato il centrocampista dell’Atalanta, Gaetano, allontanato dal campo con un cartellino rosso diretto. La sanzione è scattata al termine del match contro la Roma per proteste, un gesto che costringerà il giocatore a saltare il prossimo impegno. Anche tra le panchine si è registrata una sanzione pesante: il tecnico del Bologna, Tedesco, è stato espulso e dovrà seguire la prossima gara dalla tribuna.
Il fronte delle ammonizioni è stato particolarmente nutrito, con trentaquattro giocatori finiti sul taccuino degli arbitri. La squadra più colpita è stata il Venezia, con quattro ammoniti: Halhal, Busio, Sohm e Moreno. Subito dietro, con tre cartellini gialli a testa, si trovano Bologna (Holm, Piccoli, Dovbyk), Lecce (Gaspar, Siebert, Falcone), Milan (Estupinan, De Winter, Cisse) e Udinese (Piotrowski, Miller, Karlström).
Due ammonizioni per squadra sono state registrate per Frosinone (Schmid, Oyono), Genoa (Sow, Ostigard), Monza (Folorunsho, Colombo), Napoli (Vergara, Marin) e Parma (Keita, Almqvist). La lista ha incluso anche nomi di primo piano come l’attaccante dell’Inter Lautaro Martinez e il difensore della Juventus Federico Gatti. Completano il quadro Bellanova (Atalanta), Deiola (Cagliari), Baturina (Como), Isaksen (Lazio) e Idzes (Sassuolo).
Il giudice sportivo non ha risparmiato neanche le panchine. Tre allenatori hanno ricevuto un’ammonizione: Gian Piero Gasperini dell’Atalanta, Maurizio Sarri della Lazio e Giovanni Stroppa del Venezia. Questi provvedimenti disciplinari, presi durante partite ad alta tensione, li pongono ora a rischio diffida in caso di future sanzioni.
Il bilancio disciplinare influenzerà le scelte di formazione per il quarto turno. Le squalifiche di Gaetano e Tedesco sono le conseguenze più immediate, ma le numerose ammonizioni costringeranno molti atleti a una maggiore cautela per evitare ulteriori stop.








