GRAZZANISE – La fuga cominciata nel cuore di Grazzanise è terminata mesi dopo, a oltre cinquecento chilometri di distanza. Halili Dylber, cittadino albanese di 33 anni ricercato dalla giustizia italiana, è stato individuato e arrestato nell’area di Tirana al termine di una serrata attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Caserta in collaborazione con le forze di polizia albanesi.
Da allora gli investigatori non avevano mai interrotto le ricerche. La pista albanese, seguita attraverso i canali della cooperazione internazionale, ha infine condotto al luogo nel quale il ricercato si nascondeva.

La condanna e il tentativo di arresto
Il trentatreenne deve scontare una condanna definitiva a nove anni, nove mesi e un giorno di reclusione per furti e rapine commessi in abitazioni ed esercizi commerciali. Proprio per dare esecuzione al provvedimento restrittivo, nel maggio scorso gli agenti della Squadra Mobile avevano predisposto un servizio a Grazzanise.
Halili Dylber fu intercettato mentre si trovava a bordo di una Fiat 500 bianca insieme a due donne, indicate come la compagna e la sorella. I poliziotti tentarono di chiudere le possibili vie di fuga disponendo le proprie automobili intorno alla vettura.
In pochi istanti, però, un’operazione programmata si trasformò in una situazione estremamente pericolosa. Accortosi della presenza degli investigatori, il conducente avrebbe cercato di sottrarsi al blocco con una serie di manovre improvvise. Prima la retromarcia contro i mezzi della polizia, poi la ripartenza nel tentativo di aprirsi un varco.
Fu durante quelle fasi che alcuni agenti furono investiti. Uno dei poliziotto venne trascinato sull’asfalto e successivamente sbalzato a terra, perdendo conoscenza. Soccorso dai colleghi, fu trasportato in ospedale.
La corsa nel centro abitato
La fuga proseguì lungo le strade di Grazzanise, tra via Guglielmo Marconi, piazzetta Aragona e il centro storico. L’automobile avrebbe percorso anche alcuni tratti sui marciapiedi, creando un serio pericolo per automobilisti e pedoni.
Nel corso dell’inseguimento furono esplosi anche alcuni colpi d’arma da fuoco. La loro esatta collocazione nella dinamica complessiva dell’episodio è stata sottoposta agli accertamenti degli inquirenti.

La Fiat 500 venne infine abbandonata. Il trentatreenne proseguì a piedi e riuscì a scomparire nella fitta rete di strade e vicoli del paese prima che gli agenti potessero raggiungerlo.
Grazzanise rimase per ore sotto la pressione di una vasta operazione di ricerca. Polizia e carabinieri controllarono il centro, le periferie, le campagne e le strade in direzione dell’aeroporto militare. Alle attività parteciparono anche i militari della stazione locale e del Nucleo radiomobile della compagnia di Santa Maria Capua Vetere. Le ricerche furono supportate dall’alto da un elicottero.
Lo spiegamento di uomini e mezzi, tuttavia, non consentì di rintracciare immediatamente il fuggitivo. L’uomo riuscì ad allontanarsi dalla provincia di Caserta e, nei giorni successivi, avrebbe attraversato il confine.
Dall’inchiesta alla ricerca internazionale
Il ferimento dell’agente aprì un nuovo capitolo giudiziario. La Procura di Santa Maria Capua Vetere avviò le indagini e chiese una misura cautelare in carcere, successivamente concessa dal giudice per le indagini preliminari.
Le contestazioni comprendono, tra le altre, il tentato omicidio e le lesioni personali ai danni di appartenenti alla Polizia di Stato. Si tratta di accuse formulate nella fase preliminare e che dovranno essere verificate nel contraddittorio processuale.
Una volta emersi elementi sulla presenza del ricercato in Albania, il provvedimento è stato esteso sul piano internazionale. La Procura generale di Napoli ha attivato le procedure di propria competenza, mentre Interpol Roma ha diffuso la segnalazione necessaria per consentire la localizzazione e l’arresto all’estero.
Le indagini sono proseguite attraverso un continuo scambio di informazioni tra i due Paesi. Gli agenti casertani hanno ricostruito spostamenti, contatti e possibili punti di appoggio del latitante, lavorando insieme al Servizio centrale operativo e agli organismi incaricati della cooperazione internazionale.
Il blitz alle porte di Tirana
Gli elementi raccolti hanno portato gli investigatori a concentrare l’attenzione su Ndroq, località del territorio di Tirana. Qui gli uomini della Fast Albania, la struttura specializzata nella ricerca dei latitanti, hanno individuato e bloccato il trentatreenne.
Alla fase conclusiva delle ricerche hanno collaborato la Direzione della Forza operativa speciale della polizia albanese, i servizi territoriali di Tirana, Interpol e gli uffici italiani impegnati nel caso. In Albania erano presenti anche investigatori della Squadra mobile di Caserta, arrivati per seguire direttamente le attività.
Sul versante albanese, l’intervento è stato inserito nell’operazione denominata “Fast”. La collaborazione rientra inoltre nel progetto “Wanted”, attraverso il quale la Polizia di Stato italiana coordina la ricerca all’estero di latitanti considerati di particolare rilievo.
Per il ricercato è quindi scattato l’arresto provvisorio ai fini estradizionali. L’uomo resta a disposizione dell’autorità giudiziaria albanese in attesa che venga completato l’iter per la consegna all’Italia.
L’attesa per il rientro in Italia
Interpol Tirana e Interpol Roma stanno seguendo gli adempimenti richiesti per l’estradizione. Una volta rientrato in Italia, il trentatreenne dovrà scontare la condanna definitiva già pronunciata nei suoi confronti.
Parallelamente proseguirà il procedimento relativo ai fatti di Grazzanise. Sarà l’autorità giudiziaria a stabilire le responsabilità per l’investimento dell’agente, i danneggiamenti provocati durante la fuga e gli altri episodi contestati.
La cattura mette fine a una latitanza cominciata con una corsa spericolata tra le strade del centro abitato. Un episodio rimasto impresso nella memoria dei residenti per la rapidità con cui un pomeriggio apparentemente ordinario si trasformò in una lunga sequenza di sirene, spari, automobili danneggiate e ricerche proseguite fino a sera.
NOME. Inseguimento e spari a Grazzanise: un poliziotto travolto dall’auto di un ricercato in…







