L’allenatore del Milan, Ruben Amorim, ha analizzato con lucidità il pareggio per 2-2 ottenuto contro la Lazio. Un risultato raggiunto in rimonta che lascia una doppia sensazione: sollievo per un punto prezioso, ma anche preoccupazione per un approccio alla gara completamente sbagliato, come sottolineato dallo stesso tecnico nel post-partita.
Le sue parole sono state dirette e inequivocabili: “Nel primo tempo non siamo proprio scesi in campo”. Un’ammissione che fotografa perfettamente i primi 45 minuti di gioco, in cui la squadra è apparsa irriconoscibile, finendo meritatamente sotto di due reti. L’atteggiamento passivo e la mancanza di aggressività hanno permesso agli avversari di dominare il gioco senza ostacoli.
Nella ripresa, però, si è assistito a una trasformazione radicale. Il Milan è rientrato dagli spogliatoi con un piglio diverso, mostrando carattere e determinazione. Gran parte del merito va attribuito alle scelte dell’allenatore portoghese, che ha saputo leggere la partita e correggere gli errori tattici e di uomini, ribaltando l’inerzia della sfida.
Uno dei cambi più discussi è stato quello che ha visto protagonista Luka Modric, sostituito durante l’intervallo. Amorim ha voluto fare chiarezza sulla sua decisione, spiegando che non si è trattato di una bocciatura per il centrocampista, ma di una necessità tattica. “Giocava troppo basso, in una posizione che non gli permetteva di incidere”, ha spiegato il tecnico. “In una gara di corsa e ad alta intensità come questa, faceva fatica a reggere il ritmo partendo da così lontano”.
La scelta, quindi, è stata dettata dalla fisionomia della partita. L’allenatore ha preferito inserire un giocatore con caratteristiche diverse per dare più dinamismo e verticalità alla manovra. La mossa si è rivelata vincente, dimostrando ancora una volta la capacità del tecnico di intervenire a gara in corso.
A brillare è stato in particolare l’impatto di Diego Moreira, subentrato con l’energia giusta e nominato poi uomo partita. La sua velocità e la sua capacità di saltare l’uomo hanno messo in costante apprensione la difesa avversaria, creando i presupposti per la rimonta. Amorim ha elogiato la sua prestazione, evidenziando come i suoi cambi abbiano dato la scossa necessaria.
Nonostante il pareggio agguantato, l’allenatore ha mantenuto un approccio cauto. Ha definito il punto “prezioso”, ma ha anche ribadito che la squadra dovrà lavorare molto per sistemare le difficoltà emerse. Blackout come quello del primo tempo non dovranno ripetersi se si vuole competere ad alti livelli. La sfida contro la Lazio è servita da lezione: il carattere da solo non basta, serve continuità per tutti i 90 minuti.





