Fuga in scooter a San Pietro a Patierno, Antonio Nardi muore a 26 anni

Il giovane, pizzaiolo con esperienze anche all’estero, era rimasto gravemente ferito dopo la caduta dello scooter. Sui social si moltiplicano i messaggi degli amici.

258
Antonio Nardi
Pubblicato il

NAPOLI – Una fuga nella notte, lo scooter che corre sull’asfalto e poi lo schianto. E’ finita così la vita di Antonio Nardi, 26 anni, morto all’Ospedale del Mare dopo essere rimasto gravemente ferito in un incidente avvenuto al termine di un inseguimento tra Secondigliano e Casoria, conclusosi in via Nuova detta Casoria, nella zona di San Pietro a Patierno.

Una tragedia che nelle ore successive ha lasciato sgomenti amici e conoscenti del giovane. Sui social si stanno moltiplicando i messaggi di cordoglio e le parole dedicate ad Antonio, che aveva un discreto seguito sulle piattaforme social e che era conosciuto da molte persone anche per il suo lavoro. Pizzaiolo, con esperienze professionali maturate anche all’estero, il 26enne viene ricordato dagli amici con messaggi e fotografie pubblicati nelle ore successive alla notizia della sua morte.

Sulla dinamica dell’incidente – avvenuto nella notte tra martedì e ieri – sono in corso gli accertamenti della polizia municipale, con la sezione Infortunistica stradale impegnata a ricostruire con precisione ogni fase della vicenda. Erano circa le 2 quando uno scooter con tre persone in sella, tutte con il casco, si è schiantato sull’asfalto tra Secondigliano e Casoria, fino a quando il conducente ha perso il controllo, provocando la caduta. Il conducente dello scooter avrebbe accelerato alla vista di una pattuglia della polizia municipale.

Antonio Nardi, che si trovava come passeggero, ha riportato traumi molto gravi, in particolare nella zona del torace. Immediatamente soccorso dal personale del 118, è stato trasportato all’Ospedale del Mare. I medici hanno tentato di salvargli la vita, ma durante la notte il quadro clinico è precipitato e per il giovane non c’è stato nulla da fare.

Gli agenti hanno lavorato sul posto fino all’alba per effettuare i rilievi e raccogliere gli elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto. Parallelamente sono stati avviati accertamenti anche su quanto sarebbe successo poco prima dell’inseguimento. Tra le ipotesi prese in considerazione dagli investigatori c’è infatti anche quella di un possibile tentativo di rapina ai danni di un passante. Si tratta, al momento, di una pista ancora da verificare e sulla quale sono in corso approfondimenti.

L’obiettivo degli investigatori è ora ricostruire cosa abbia provocato la fuga dello scooter e stabilire se vi sia un collegamento con il presunto tentativo di rapina. A fornire elementi importanti potrebbero essere le testimonianze delle persone presenti e le immagini degli impianti di videosorveglianza eventualmente presenti lungo il percorso.

Intanto, mentre proseguono le indagini, sui social resta il dolore per la morte di Antonio. Le fotografie e i messaggi pubblicati dagli amici raccontano nelle ore successive una tragedia che ha colpito una comunità di conoscenti e persone che avevano avuto modo di incrociare il percorso del 26enne.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome