GIUGLIANO – Il fumo è rimasto nell’aria anche dopo che le fiamme hanno smesso di divorare il materiale accatastato nell’area di Casacelle. E insieme al fumo sono rimasti gli odori acre e la preoccupazione di chi, questa mattina, si è trovato a pochi passi dal luogo dell’incendio. Una situazione che ha spinto gli studenti del liceo Cartesio a non restare in silenzio e a trasformare la paura in protesta. Ieri mattina numerosi ragazzi si sono radunati all’esterno dell’istituto, preoccupati per le conseguenze del rogo divampato ieri in un’area distante poche centinaia di metri dai plessi scolastici.
L’odore di bruciato e la presenza ancora percepibile dei fumi hanno alimentato i timori tra gli studenti e le loro famiglie, fino alla decisione di manifestare. Dal piazzale della scuola il gruppo si è poi mosso verso il Comune di Giugliano, dando vita a un corteo per chiedere alle istituzioni maggiore attenzione sulle condizioni ambientali della zona. Al centro della mobilitazione soprattutto la tutela della salute pubblica e la necessità di garantire condizioni di vivibilità adeguate in un’area frequentata ogni giorno da centinaia di giovani.
Una protesta nata dopo l’ennesimo incendio che interessa un territorio già segnato da numerosi episodi di roghi e combustioni. Questa volta, però, a rendere ancora più forte la preoccupazione è stata la vicinanza alle scuole. Per gli studenti il problema non riguarda soltanto quanto accaduto ieri, ma anche la necessità di conoscere cosa sia realmente finito tra le fiamme e quali possano essere le conseguenze sulla qualità dell’aria. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell’Arpa Campania per effettuare una prima valutazione degli effetti ambientali dell’incendio. Il rogo si è sviluppato nella tarda mattinata in un terreno di via Bosco di Casacelle e, durante il sopralluogo, è stata rilevata la presenza di sterpaglie e rifiuti di diversa tipologia. Tra il materiale bruciato anche parti di autoveicoli dismessi, plastica e legno. L’incendio, in serata ancora in corso, è apparso invece estinto durante il sopralluogo effettuato questa mattina. Ma l’attenzione degli organi competenti resta alta, soprattutto per accertare la qualità dell’aria dopo la combustione dei materiali.
Proprio ieri mattina è stato infatti attivato nei pressi dell’area interessata dal rogo il monitoraggio di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi nell’aria. Saranno gli accertamenti tecnici a stabilire se e in quale misura l’incendio abbia prodotto eventuali sostanze inquinanti e se vi siano conseguenze per l’ambiente e per la popolazione. E’ questo, in fondo, il punto centrale della protesta degli studenti. Non soltanto la paura provocata dal fumo percepito all’ingresso della scuola, ma la richiesta di risposte precise. Sapere cosa è stato bruciato, conoscere i risultati dei rilievi e avere garanzie sulla sicurezza di chi ogni giorno vive e studia a Casacelle.
Il corteo verso il Comune ha così portato nelle strade una preoccupazione che questa mattina si respirava già davanti ai cancelli del Cartesio. Gli studenti hanno scelto di chiedere attenzione alle istituzioni proprio mentre gli enti competenti sono impegnati negli accertamenti sul rogo. Ora saranno i risultati del monitoraggio ambientale a fornire gli elementi necessari per comprendere la reale portata dell’incendio. Nel frattempo, resta la richiesta degli studenti: non abbassare la guardia sulla sicurezza e sulla salute di chi vive, lavora e studia in una delle zone più frequentate della città.











