Udinese, Zaniolo: “Voglio meritarmi i Mondiali azzurri”

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Cronache Mercato
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Nicolò Zaniolo si è raccontato in un’intervista, ripercorrendo le tappe della sua carriera, dalle emozioni con la Roma ai sogni azzurri che coltiva. La Nazionale resta un obiettivo primario, il privilegio di rappresentare un’intera nazione. Prima che un infortunio lo costringesse al rientro, nella sua ultima permanenza a Coverciano ha percepito una forte voglia di rinascere.

Il giocatore si è detto fiducioso sul nuovo corso del CT Mancini, convinto che porterà grandi soddisfazioni. La maglia azzurra è un onore da meritare sul campo. Sulla mancata qualificazione all’ultimo Mondiale, ha parlato di un rimpianto collettivo per tutti gli italiani. Ora è iniziato un nuovo ciclo e la speranza è quella di riportare l’Italia sul palcoscenico che le compete.

L’attaccante è tornato anche sulla sua esperienza in giallorosso, definita una delle più formative della sua vita. Si porta dentro gioie indelebili, come la vittoria della Conference League e il suo primo gol in Serie A, ma non nasconde le delusioni. A Roma ha lasciato affetti e amici, al punto da pensare di tornarci a vivere a fine carriera. Ha ammesso che, con il senno di poi, non rifarebbe molte cose.

Tuttavia, ha sottolineato come gli errori e i gravi infortuni al crociato lo abbiano forgiato come atleta e come uomo. Quelle difficoltà gli hanno insegnato a curare ogni dettaglio, dal fisico all’alimentazione fino alla prevenzione, diventata per lui indispensabile. L’unico vero dispiacere è la chiusura brusca del rapporto con un ambiente che continua a tifare.

Gli infortuni hanno anche guidato la sua evoluzione tattica. Partito come mezzala, poi esterno, ha perso parte dell’esplosività necessaria per coprire tutta la fascia, spostandosi più al centro del gioco. “Penso che il trequartista sia il mio abito perfetto”, ha dichiarato, spiegando di preferire vedere la porta davanti a sé.

Per il futuro, i suoi obiettivi sono a breve termine: tornare competitivo con l’Udinese e aiutare il club a superare i 50 punti. Il sogno più grande resta però partecipare a un Mondiale. Infine, ha speso parole di elogio per Gasperini, suo tecnico all’Atalanta, definendolo “un visionario” capace di tirare fuori il meglio da ogni giocatore.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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