Nelle ultime settimane, il nome di Matteo Liberali è apparso con meno frequenza nelle cronache del Como. L’ultima apparizione sul terreno di gioco per il talento classe 2007, acquistato a metà luglio dal Catanzaro per un’operazione da 6 milioni di euro, è datata 4 settembre, in occasione di una breve partecipazione nella partita vinta contro il Genoa. Successivamente, nei tre incontri contro Parma, Frosinone e Roma, il diciannovenne è rimasto in panchina per tutta la durata del match.
Cesc Fabregas ha scelto di affidarsi ad altri profili nel reparto offensivo, ma questa decisione non ha destato allarme nell’ambiente lariano. Le esclusioni consecutive sono state considerate una fase fisiologica nel complesso percorso di inserimento richiesto dagli schemi tattici del tecnico spagnolo.
La strategia adottata dall’allenatore presenta inoltre notevoli analogie con quella applicata a Martin Baturina nella prima parte della stagione precedente. Il calciatore croato, arrivato nel giugno del 2025 a fronte di un investimento da 25 milioni, aveva incontrato difficoltà iniziali nonostante il curriculum di livello internazionale, che includeva presenze in Champions League con la Dinamo Zagabria. Fino al 6 gennaio, il suo impiego era stato limitato a sole dieci presenze.
La svolta è arrivata pochi giorni dopo, con un gol spettacolare contro il Bologna: una giocata individuale di pregevole fattura che ha evitato la sconfitta e ha segnato l’inizio della sua ascesa. Da quel momento, Baturina si è trasformato in un elemento cardine dello scacchiere tattico di Fabregas, affermandosi come uno dei giocatori più influenti del campionato.
Al centrocampista croato sono stati necessari circa cinque mesi per assimilare completamente i meccanismi e le direttive del tecnico. Questo precedente storico suggerisce che il tempo giochi a favore di Liberali, che è più giovane e ha un’esperienza limitata a una sola stagione in Serie B. Il percorso attuale gli permetterà di imparare da compagni più esperti e di interiorizzare i dettami tattici, in attesa di cogliere le future opportunità.
Tuttavia, il precedente di Baturina non è l’unico termine di paragone. Nella scorsa annata, anche Nicolas Kuhn era rimasto ai margini delle rotazioni senza riuscire a imporsi, a differenza del compagno. Il giocatore tedesco ha poi accettato il trasferimento estivo al Borussia Mönchengladbach, liberando di fatto il posto in rosa per il nuovo acquisto.
In ogni caso, il legame tra il calciatore e la società resta solido. Lo stesso Fabregas ha recentemente espresso parole di grande stima durante il Festival dello Sport di Trento, confermando la fiducia nelle qualità del ragazzo. “Gli ho detto chiaramente che lo abbiamo scelto non perché italiano, ma per come gioca, per la sua personalità, il suo carattere e la sua capacità di esprimersi anche in contesti difficili”, ha dichiarato il tecnico.
Queste affermazioni testimoniano l’apprezzamento dell’allenatore per il potenziale del giocatore. Il talento è indiscutibile; ora sarà necessario completare un percorso di crescita e adattamento prima di vederlo protagonista.




