De Minaur propone un cronometro tra i servizi

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Sport tennis
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“Sono a favore di avere un cronometro tra prima e seconda di servizio”. Con queste parole, il tennista Alex de Minaur ha rilanciato il dibattito su una delle questioni più discusse nel circuito: la gestione del tempo. Durante una conferenza stampa al Masters 1000 di Shanghai, il numero 9 del mondo ha proposto una soluzione per evitare che i giocatori si prendano pause eccessive, spezzando il ritmo degli avversari.

La proposta non è inedita e mira a risolvere il problema delle pause prolungate, soprattutto durante i turni di battuta. Alcuni atleti, infatti, estendono la loro routine tra un servizio e l’altro, sfruttando l’assenza di un cronometro specifico tra la prima e la seconda palla. Questa pratica può alterare la concentrazione di chi è in risposta e allungare in modo significativo la durata delle partite.

Un esempio recente che ha alimentato le polemiche è stato il comportamento di Alexander Zverev durante gli US Open. Il tennista tedesco ha fatto registrare circa dodicimila rimbalzi della pallina prima di servire nell’arco di cinque incontri. Un tic che ha suscitato il malcontento di diversi avversari, tra cui Karen Khachanov.

Dopo la semifinale persa contro Zverev, Khachanov aveva denunciato pubblicamente la situazione. “Si prende troppo tempo, la fa rimbalzare anche dodici volte”, aveva dichiarato, sottolineando come questa abitudine costringa chi risponde a riadattare continuamente la propria preparazione. Il caso di Zverev è solo l’ultimo di una serie di esempi che hanno evidenziato la necessità di una regola più stringente per garantire uno svolgimento più fluido del gioco.

Oltre all’introduzione di un cronometro, che sarebbe un’estensione logica dei 25 secondi già previsti per eseguire il servizio, De Minaur ha avanzato un’idea ancora più drastica. “Personalmente, permetterei un solo lancio di palla”, ha affermato. Secondo la sua visione, una volta che la palla viene lanciata in aria, il giocatore dovrebbe essere obbligato a colpirla.

Attualmente il regolamento permette di ripetere il servizio se il lancio di palla non è preciso, senza che venga conteggiato come errore. De Minaur ritiene che questa norma venga sfruttata da alcuni giocatori come uno stratagemma per guadagnare tempo o interrompere il ritmo. “Se decidi di non servire dopo aver lanciato la palla, dovrebbe essere considerato un fallo”, ha spiegato l’australiano.

Una modifica di questo tipo rappresenterebbe un cambiamento epocale per il tennis, aggiungendo un elemento di imprevedibilità e premiando la precisione del gesto tecnico sin dal lancio. Sebbene l’implementazione di una regola così radicale appaia complessa, la proposta di De Minaur nasce dall’esigenza di rendere il prodotto tennis più fruibile e sportivamente equo. Una volontà che, pur partendo da una necessità personale legata al suo stile di gioco, potrebbe portare benefici all’intero sport.

Nota sulla produzione: questo contenuto è stato realizzato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale ed è stato sottoposto a supervisione editoriale da parte della Redazione Cronachedi prima della pubblicazione.

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