La Juventus ha portato a casa una vittoria per 2-1 sul campo del Celta Vigo, ma il tecnico Luciano Spalletti ha smorzato gli entusiasmi al termine dell’incontro, analizzando la prestazione con occhio critico. Secondo l’allenatore, la squadra ha mostrato limiti evidenti, soprattutto nel primo tempo.
Spalletti ha spiegato che la manovra è stata troppo compassata, concedendo agli avversari il tempo necessario per riorganizzarsi. “Siamo stati un po’ lenti nel fare tutto”, ha commentato, aggiungendo che la prestazione sul piano del dinamismo è stata inferiore rispetto a quella offerta nella precedente partita contro il Cagliari. Nonostante questo, il tecnico ha riconosciuto che la squadra ha comunque creato occasioni importanti.
“In alcuni momenti eravamo disuniti, è vero, ma si è provato a vincere la partita e questo mi piace dei ragazzi”, ha proseguito Spalletti. Ha poi sottolineato la necessità di assumersi dei rischi in questa fase, pur ricercando un maggiore equilibrio, per puntare a traguardi più ambiziosi.
L’allenatore ha anche motivato alcune scelte tattiche, come l’inversione di posizione tra Kolo Muani, inizialmente troppo esterno, e Woltemade. Ha poi affrontato il tema relativo alla reazione di Francisco Conceicao al momento del cambio, avvenuto al 70′. “Se ha avuto questi atteggiamenti, ci spiegherà cosa gli dobbiamo e vedremo di saldarlo”, ha dichiarato con fermezza, suggerendo al giocatore di essere piuttosto arrabbiato con sé stesso per la prestazione offerta.
Infine, una riflessione su Teun Koopmeiners. Per Spalletti, il centrocampista olandese non sta giocando con la necessaria tranquillità, sentendosi sotto osservazione a causa del limitato impiego. “Penso che la competizione europea gli possa dare modo per avere più sicurezza, ma deve migliorare la prestazione che ha fatto”, ha concluso il tecnico, indicando la strada per il pieno recupero della condizione del giocatore.







