Rafa Benitez, ex tecnico di club come Inter e Napoli, ha analizzato il difficile momento delle squadre italiane in Champions League, reduci da un bilancio negativo nelle prime gare europee. Secondo l’allenatore spagnolo, il crollo dell’Inter è stato sorprendente, mentre quello della Roma è risultato prevedibile ma clamoroso per le modalità con cui è maturato.
L’analisi si è soffermata in particolare sui nerazzurri, la cui posizione in classifica senza punti ha destato stupore. Benitez ha ipotizzato che la sconfitta con il Bruges possa essere stata un episodio isolato, una serata storta. Tuttavia, ha sottolineato un dato inequivocabile: la difesa interista, in questa prima fase della stagione, ha concesso troppi gol.
Per quanto riguarda la Roma, la sconfitta contro una corazzata come il Real Madrid è stata considerata più comprensibile. L’allenatore ha però evidenziato come i giallorossi siano stati superiori nel gioco, impedendo agli avversari di agire sugli esterni. I problemi sono nati esclusivamente da episodi su palla inattiva, dove il rischio della marcatura a uomo si è concretizzato. Da una serata del genere, ha aggiunto, si devono conservare gli aspetti positivi facendo tesoro delle disattenzioni.
Anche il Napoli è stato vittima di episodi, passando da una potenziale vittoria a una sconfitta in modo incredibile. Riflettendo su una tesi condivisa anche da Allegri e Capello, Benitez ha sostenuto che il calcio italiano ha smarrito la sua storica capacità di difendere. Un paradosso, considerando la presenza di talenti come Donnarumma, Calafiori, Bastoni e Dimarco.
Il discorso si è poi allargato alla crisi generale del movimento, che ha portato a mancare la qualificazione a tre Mondiali. Per l’allenatore, la Serie A può rappresentare un limite per chi compete ad alti livelli in Europa. Ha definito la situazione un “corto circuito momentaneo”, in attesa delle risposte che arriveranno dalle prossime partite.
Infine, Benitez ha identificato una causa tattica precisa. Dal cambio di regolamento del 2019, che permette di iniziare il gioco dall’interno della propria area, molte squadre hanno adottato un pressing alto e una marcatura a uomo. Questo stile difensivo è estremamente punitivo: un singolo errore individuale, senza una copertura adeguata, si trasforma immediatamente in un’occasione da gol per gli avversari.






