L’atmosfera a Napoli è diventata pesante dopo la sconfitta interna contro il Frosinone, un risultato che ha interrotto bruscamente l’entusiasmo e ha riportato un’ondata di pessimismo. La squadra si trova ora di fronte a un’altra sfida cruciale, inserita in un tour de force che mette a dura prova la tenuta fisica di una rosa apparsa fragile. L’allenatore Massimiliano Allegri, tuttavia, ha mantenuto la sua consueta serenità, scegliendo una strategia chiara per affrontare il futuro immediato: il turnover.
Contro il Venezia ci saranno diversi cambiamenti, dettati dalla necessità di gestire le energie e offrire un’opportunità a chi ha giocato meno. La novità più significativa sarà in attacco, dove Lorenzo Lucca partirà dal primo minuto. L’attaccante, arrivato per una cifra importante, ha sentito il peso delle aspettative e finora non ha trovato continuità.
Allegri ha deciso di concedergli una chance da titolare, considerandola una possibilità di riscatto e non un’ulteriore pressione. Questa scelta permetterà anche a Rasmus Hojlund, reduce da un intenso ciclo di partite tra club e nazionale, di rifiatare.
La strategia di rotazione si estenderà anche agli altri reparti. A centrocampo è previsto il rientro di Stanislav Lobotka, che tornerà a prendere le redini del gioco al fianco di Billy Gilmour. Anche Scott McTominay, dopo un mese di stop per infortunio, troverà spazio per essere reinserito gradualmente nei meccanismi della squadra.
La sua presenza sulla trequarti consentirà a Kevin De Bruyne di beneficiare di un turno di riposo. Per l’altra maglia sulla trequarti, Noa Lang appare in vantaggio su Giovane, le cui prestazioni recenti hanno comunque convinto lo staff tecnico.
Restano alcuni dubbi sulla formazione, soprattutto nel reparto arretrato. Tra i pali ci sarà la certezza Alex Meret. In difesa, nonostante la prestazione negativa contro il Villarreal, Allegri sembra orientato a confermare la stessa linea a quattro, pur avendo valutato le alternative rappresentate da Marianucci e Beukema, finora mai impiegati.
Sulla fascia sinistra, Spinazzola potrebbe avere una chance se le condizioni di Mathias Olivera non garantiranno piena affidabilità. Le scelte dell’allenatore non rappresentano una rivoluzione, ma una gestione pragmatica delle risorse per superare un momento delicato e mantenere la squadra competitiva.





