POMPEI – Un litigio per futili motivi, una rabbia cieca che esplode nel grigiore di un sottopassaggio ferroviario e un cacciavite che diventa un’arma letale. Si è consumato nella tarda serata di ieri, 22 ottobre 2026, il dramma che ha trasformato la stazione di Pompei nel teatro di un tentato omicidio. Un uomo di 55 anni, senza fissa dimora e volto noto alle forze dell’ordine, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con la pesantissima accusa di aver cercato di uccidere un altro uomo, colpendolo alla testa con un utensile.
La violenza è esplosa in quell’area di transito, spesso rifugio per chi non ha un tetto, che è il sottopassaggio dello scalo ferroviario. È qui che una banale discussione tra emarginati è degenerata in una brutale aggressione. La vittima, un terzo uomo coinvolto nella lite, si è ritrovata improvvisamente a fronteggiare la furia del 55enne, che ha estratto un cacciavite e lo ha colpito con violenza al capo.
L’allarme è scattato immediatamente. La segnalazione, giunta al Centro Operativo Compartimentale della Polizia Ferroviaria, ha fatto convergere sul posto le pattuglie della Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento per la Campania e gli agenti della Sottosezione Polfer di Torre Annunziata. Una volta giunti nel sottopassaggio, i poliziotti hanno trovato due persone, entrambe senza fissa dimora e frequentatrici abituali della stazione, mentre la vittima era già stata soccorsa.
La ricostruzione dei fatti è stata rapida e precisa, grazie soprattutto all’analisi delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della stazione. I filmati, freddi e inequivocabili, hanno immortalato l’intera sequenza dell’aggressione: la lite, il gesto fulmineo del 55enne e il colpo sferrato alla testa del malcapitato. A quel punto, per gli agenti è stato solo questione di formalizzare le accuse. Durante la perquisizione personale, nella tasca dei pantaloni dell’aggressore è stato rinvenuto il corpo del reato: un cacciavite lungo circa 20 centimetri, l’arma improvvisata usata per colpire.
Mentre la vittima veniva trasportata d’urgenza presso l’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia per ricevere le cure necessarie al trauma cranico, la posizione dell’aggressore si è ulteriormente aggravata. Dagli accertamenti è infatti emerso che l’uomo non era solo un volto noto, ma era anche sottoposto alla misura della libertà vigilata, un provvedimento che avrebbe dovuto tenerlo lontano dai guai e che invece ha palesemente violato.
Al termine delle attività di indagine, coordinate sul posto, il 55enne è stato dichiarato in stato di arresto per tentato omicidio. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata, l’uomo è stato tradotto e rinchiuso presso la casa circondariale “Giuseppe Salvia” di Poggioreale, a Napoli. Ora attende l’udienza di convalida, dove dovrà rispondere di un gesto di follia che poteva trasformare una lite qualunque in un’irreparabile tragedia.





