Un consiglio autorevole, che arriva da una campionessa abituata a convivere con le sfide fisiche imposte dallo sport di vertice. In occasione della presentazione del suo documentario “Federica – L’ultima Olimpiade” alla Festa del Cinema di Roma, Federica Brignone ha voluto rivolgere un pensiero a Jannik Sinner.
Le sue parole, pronunciate a margine dell’evento, hanno toccato il tema delicato dell’infortunio che ha fermato il tennista numero due al mondo. “Il mio consiglio è di prendersi tutto il tempo che gli serve”, ha affermato la sciatrice, mostrando grande empatia per la situazione del suo collega.
Sinner ha dovuto affrontare uno stop forzato a causa di un problema all’anca che lo ha costretto al ritiro dal torneo di Madrid e a rinunciare agli Internazionali d’Italia a Roma. La sua partecipazione al Roland Garros, secondo Slam della stagione, rimane al momento in forte dubbio, proprio per la necessità di un recupero completo e senza rischi.
Il parere di Brignone assume un peso specifico alla luce della sua stessa carriera. “Spesso ho sottovalutato alcuni segnali del mio corpo e ne ho pagato le conseguenze”, ha confessato la campionessa azzurra. Questo errore, ha spiegato, le ha insegnato l’importanza di ascoltarsi e di non avere fretta, una lezione che ora desidera condividere.
La sciatrice ha poi analizzato la difficoltà psicologica legata a questo tipo di stop. “Il suo infortunio è uno dei peggiori da gestire”, ha sottolineato, perché non deriva da un trauma acuto che impedisce i movimenti di base. “Un atleta non si fermerebbe mai, e Sinner non ha traumi che gli impediscono di camminare”.
Questa condizione può essere ingannevole, inducendo chi compete ai massimi livelli a tentare un rientro affrettato, con il rischio di aggravare la situazione o cronicizzare il problema. La tentazione di tornare in campo, specialmente con appuntamenti importanti all’orizzonte, rappresenta la sfida più grande per un professionista.
Nonostante la preoccupazione, il messaggio di Federica Brignone si è concluso con una nota di grande fiducia nel potenziale del tennista. “Jannik è talmente forte che se torna al 100% non si ferma più”, ha dichiarato. La sua forza, una volta superato l’ostacolo fisico, gli permetterà di tornare a competere ai massimi livelli.
Le sue parole rappresentano quindi un attestato di stima e un avvertimento prezioso, un dialogo a distanza tra due eccellenze dello sport italiano unite dalla consapevolezza che il corpo è lo strumento più prezioso e la sua cura la priorità assoluta per una carriera lunga e vincente.




