Il Como ha celebrato la sua avventura europea insieme ai propri tifosi, consolidando un legame che va oltre il campo. In occasione della sfida di Champions League contro il Manchester United, il club ha offerto a ventidue abbonati l’opportunità unica di sventolare il telone della competizione, vivendo da protagonisti l’atmosfera dello stadio Sinigaglia nei minuti precedenti il fischio d’inizio.
Questa iniziativa si inserisce in una strategia precisa della società, volta a coinvolgere la base dei sostenitori nei momenti più significativi della sua storia recente. Un gesto simile era già avvenuto durante lo storico esordio europeo contro il Lipsia. In quella circostanza, il presidente Mirwan Suwarso e altri dirigenti avevano rinunciato ai propri posti in tribuna per cederli ai tifosi più anziani, nati nel 1950 o prima, permettendo così a chi ha seguito la squadra in ogni categoria di assistere a una serata memorabile.
Tra i ventidue tifosi selezionati per la partita contro il Manchester United c’era anche Davide Bianchi, abbonato da oltre trent’anni. Ha raccontato l’incredulità e la gioia nel ricevere la proposta dal club, un’emozione culminata nel momento in cui ha messo piede in campo prima di tornare in curva tra gli amici. La sua testimonianza descrive un percorso incredibile, passato dalle sfide con la Pergolettese e gli spareggi salvezza, ai viaggi europei come quello contro il Feyenoord, vissuto con puro entusiasmo a prescindere dal risultato.
Il racconto del tifoso evidenzia anche la profonda trasformazione vissuta dal club e dalle sue infrastrutture. Bianchi ha ricordato i tempi in cui lavorava alla biglietteria di uno stadio Sinigaglia fatiscente, con “porte e finestre rotte”, paragonandolo all’attuale impianto, da lui definito “un gioiellino”. Questo cambiamento strutturale, voluto dalla proprietà, accompagna i successi sportivi della squadra allenata da Cesc Fàbregas, che sta stupendo l’Europa con il suo gioco.
La storica vittoria ottenuta contro i “Diavoli Rossi” del Manchester United ha lasciato un segno profondo in città, diventando l’argomento principale di conversazione nei giorni successivi, come confermato dai tifosi. Nonostante l’entusiasmo, i sostenitori mantengono un approccio realista. L’obiettivo non è puntare a traguardi come lo scudetto, ritenuti “impossibili”, ma apprezzare la qualità del gioco e l’impegno dei calciatori in campo. Certo, dopo un avvio di stagione così positivo, smettere di sognare sarebbe un peccato.




