Massimiliano Allegri ha tracciato la rotta per il suo Napoli in vista dell’importante sfida contro la Roma. Intervenuto ai microfoni nel pre-partita, il tecnico ha svelato le sue intenzioni tattiche, ponendo l’accento sulla configurazione del centrocampo e sulla mentalità che la squadra dovrà mostrare in campo.
Il fulcro del suo discorso ha riguardato l’impiego del nuovo acquisto Kevin De Bruyne, per il quale ha disegnato un ruolo di totale libertà creativa. “Ne ho messi tre a metà campo, vanno lasciati liberi di giocare”, ha dichiarato l’allenatore, chiarendo la sua filosofia. Non ci saranno gabbie tattiche rigide per il talento belga, che avrà il compito di accendere la manovra offensiva. Il tecnico ha spiegato che non è stato necessario un particolare lavoro di convincimento: “Non c’era bisogno, l’ho messo in quella posizione e poi lui è bravo a muoversi”. La classe e l’intelligenza calcistica del giocatore faranno il resto, permettendogli di trovare autonomamente gli spazi giusti.
L’assetto del reparto sarà completato da due figure chiave con compiti ben definiti. Frank Anguissa è stato designato come l’uomo d’ordine, il cui compito primario sarà quello di garantire solidità ed equilibrio all’intera squadra, fungendo da schermo protettivo per la difesa. Scott McTominay, invece, avrà licenza di spingersi in avanti, sfruttando le sue doti di inserimento per portare superiorità numerica e pericolosità in area di rigore avversaria. Un trio complementare, che unisce fantasia, muscoli e dinamismo.
Oltre alla tattica, Allegri ha insistito su un aspetto mentale che ritiene fondamentale per il salto di qualità: la “cattiveria” agonistica. Secondo l’allenatore, sono proprio i dettagli a spostare gli equilibri di una partita. “Se non sei cattivo nei duelli, gli avversari hanno più facilità”, ha sottolineato con forza. Il riferimento è andato anche a prestazioni passate, come quella contro il Bodo/Glimt, in cui la squadra ha dato la sensazione di essere troppo vulnerabile. “Davamo l’impressione di poter prendere gol con troppa facilità”, ha ammesso, chiedendo un’inversione di tendenza.
Questa richiesta di maggiore aggressività e concentrazione nei duelli individuali rappresenta un chiaro monito per la squadra. Contro un avversario del calibro della Roma, ogni pallone conteso e ogni contrasto vinto potranno rivelarsi decisivi. La strategia di Allegri è quindi duplice: liberare il talento dei suoi uomini migliori in fase offensiva e, allo stesso tempo, pretendere la massima determinazione e solidità quando la palla è in possesso degli avversari. Una ricetta chiara per puntare alla vittoria e dare un segnale forte al campionato.




