A Torino, tensioni in centro per il corteo degli anarchici contro Salvini

Foto LaPresse/Giordan Ambrico

Torino – Tensioni in centro a Torino dove nel pomeriggio ha sfilato un contro di circa 300 anarchici e antagonisti vicini ai centri sociali per protestare contro il decreto sicurezza voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e le politiche sull’immigrazione del governo giallo verde.

Nei centri cittadini si costruisce il velo di dimenticanza rispetto a quartieri poco lontani”.

Questo uno degli slogan scanditi dagli antagonisti, che fanno capo principalmente all’Asilo di via Alessandria. Verso le 16 tra cori e slogan, con fumogeni e striscioni, sono partiti in corteo attraversando le vie del centro, diretti al mercato di Porta Palazzo.

Lungo il percorso hanno attaccato manifesti e tappezzato i muri di scritte contro Salvini

Salvini fascista sei il primo della lista”, hanno scandito i manifestanti che hanno anche tracciato scritte contro il governo sull’asfalto. In via Garibaldi sono state imbrattate le vetrine della banca Intesa Sanpaolo, quelle dell’ufficio postale di via Bligny e l’anagrafe in via della Consolata.

Imponente il cordone di polizia e carabinieri in tenuta anti sommossa 

I controlli, iniziati da ieri, hanno permesso di fermare e identificare 60 persone in arrivo da fuori Torino.

Cinque persone sono state denunciate per “possesso di strumenti atti a offendere” 

Si tratta degli occupanti di una vettura proveniente da Bolzano su cui sono stati trovati caschi da motociclista, due maschere antigas, passamontagna e occhialini da piscina per difendersi dai gas, oltre a una maglietta lesiva dell’immagine di Salvini. (LaPresse)

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