Addio a Ciretta, ultimo femminiello napoletano

Attore e autore teatrale, scrittore, poeta, critico d'arte e figura insostituibile dell'attivismo campano, Cascina ha ceduto il passo a una lunga e dolorosa malattia

91
Ciro Ciretta Cascina
Ciro Ciretta Cascina

Riassunto

Attore e autore teatrale, scrittore, poeta, critico d'arte e figura insostituibile dell'attivismo campano, Cascina ha ceduto il passo a una lunga e dolorosa malattia

Si è spento all’età di 72 anni Ciro Cascina, per tutti semplicemente Ciretta. Attore e autore teatrale, scrittore, poeta, critico d’arte e figura insostituibile dell’attivismo campano, Cascina ha ceduto il passo a una lunga e dolorosa malattia, lasciando un vuoto immenso non solo a Torre Annunziata – sua città di adozione, è nato a Portici – ma in tutta la galassia culturale e dei diritti civili della regione.

Una vita tra arte, teatro e attivismo

Personalità eclettica, carismatica e dalle mille sfumature, Ciretta è stato per decenni un punto di riferimento assoluto. Fin dagli anni ’80 si era distinto nel panorama teatrale e letterario, vincendo nel 1981 la “Sei giorni del monologo” a Milano con la sua opera Madonna di Pompei. Ma il suo impatto più profondo è legato alla difesa della memoria storica e all’attivismo.

È stato tra i fondatori e pilastri dell’AFAN (Associazione Femmenelle Antiche Napoletane), dedicando la sua vita a proteggere e valorizzare l’antica figura della femmenella, elemento radicato nel tessuto antropologico e sociale dei vicoli napoletani, ponendosi sempre come scudo contro il pregiudizio e l’emarginazione.

La voce della Candelora

Per anni, la presenza di Ciretta è stata il simbolo e il cuore pulsante della Candelora di Montevergine (la storica Juta dei Femminielli), il pellegrinaggio al santuario di Mamma Schiavona che unisce fede, tradizione e rivendicazione identitaria.

Con la sua scomparsa, la Candelora perde una delle sue voci più autentiche, capaci di unire il sacro e il profano con una grazia e un’ironia uniche. I messaggi di cordoglio si stanno moltiplicando in queste ore da parte di associazioni, esponenti della cultura e comuni cittadini.

Torre Annunziata e Napoli perdono un figlio talentuoso, un uomo che ha scelto di fare della propria identità e del proprio sogno un manifesto di libertà per tutti.I funerali si terranno domenica 14 giugno, alle 9.30, nel Santuario di Maria Santissima della Neve, in Piazza Giovanni XXIII a Torre Annunziata.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome