Alitalia, possibile accordo su Ita in settimana. Speranze sul nome, no diktat dall’Ue

Fonti della Commissione Europea hanno confermato che dopo un periodo di stallo il dialogo è ripreso "la settimana scorsa"

Foto LaPresse - Matteo Corner

ROMA – Il decollo di Ita ora sembra più vicino. Tanto che fonti vicine al dossier non escludono che un accordo tra il governo e l’Unione Europea possa arrivare già in questa settimana. Mercoledì, infatti, ci sarà un incontro a Bruxelles in presenza tra la commissaria Ue alla concorrenza Margrethe Vestager e il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti. Si tratta di un dettaglio rilevante, la conferma che le parti si sono decisamente avvicinate, seppur con alcuni punti da limare.

Il dialogo con l’Ue

Fonti della Commissione Europea hanno confermato che dopo un periodo di stallo il dialogo è ripreso “la settimana scorsa”. Molto dipenderà, si spiega ancora, “dalle proposte dell’Italia sulle richieste di discontinuità avanzate dall’Europa”. Qual è il nodo principale per Bruxelles? Dimostrare che Italia Trasporto aereo è una pagina nuova rispetto all’attuale compagnia in Amministrazione straordinaria, alle prese con enormi problemi di cassa. Sul tavolo ci sono gli esuberi, gli asset e gli slot di Milano Linate. Il nome? Secondo le stesse fonti, il nuovo brand non sarebbe “un diktat” e “si potrebbe mantenere il nome di Alitalia “al posto di Ita”.

L’occupazione

Per quanto riguarda il perimetro occupazionale, attualmente Alitalia conta 10.500 dipendenti. Troppi per una compagnia che, secondo gli ultimi rumors di stampa, potrebbe partire con 55-60 aerei (l’obiettivo è 75 nella primavera 2022) e circa 5mila dipendenti, con parte degli esuberi che potrebbe essere coperta da prepensionamenti. Ita acquisterà direttamente il ramo volo, mentre per handling e manutenzione la nuova compagnia potrà avere una quota non di maggioranza, ma i dettagli sono ancora da definire. Anche sugli slot il punto di caduta sembra vicino, con Ita che potrebbe mantenere la quasi totalità di quelli a Linate, cedendone complessivamente pochi altri nei restanti hub italiani.

L’accordo

Per giungere a un accordo “va trovato un equilibrio tra vari fattori”, è la linea cauta che arriva da Bruxelles, ma per la prima volta da inizio trattativa l’intesa appare finalmente concreta. L’ad di Ita Fabio Lazzerini punta a decollare ufficialmente entro luglio, chiudendo a giugno alleanze commerciali con Lufthansa o Delta, che non escluderebbero intese future anche sul fronte industriale. “Questo è un dossier che si trascina da un po’ di tempo, ci stiamo avvicinando a una soluzione a un accordo con la commissione europea per l’avvio di una nuova compagnia”, ha ammesso giovedì scorso il ministro dell’Economia Daniele Franco, che aveva aggiunto: “Credo che a breve troveremo soluzione e consentiremo a Ita di partire. Subito dopo si guarderà a eventuali partner”. Una corsa contro il tempo per agguantare le prenotazioni estive, ‘spinte’ dallo sprint sulle vaccinazioni.

(LaPresse/di Alessandro Banfo)

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