Il Napoli di Massimiliano Allegri ha iniziato a prendere forma nel ritiro in Val di Sole, mostrando un netto taglio con il passato. La nuova metodologia di lavoro privilegia il pallone e l’intensità rispetto alle lunghe sedute di corsa a secco. La squadra ha infatti svolto un lavoro atletico più breve del solito, per poi dedicarsi quasi interamente a esercitazioni tecniche e partitelle giocate alla massima velocità.
Il tecnico si è mostrato molto presente e comunicativo con il gruppo. Dopo aver lasciato la gestione iniziale degli allenamenti ai suoi collaboratori, il vice Marco Landucci e il tecnico Francesco Magnanelli, Allegri è entrato al centro della scena durante le partitelle. Posizionato vicino all’azione, ha dispensato consigli e indicazioni a tutti, dai giocatori più esperti come Di Lorenzo fino ai nuovi innesti, per spiegare i movimenti richiesti in fase di impostazione e di non possesso.
Dal punto di vista tattico, la scelta sembra già definita: il Napoli ripartirà dal 4-3-3. Questo sistema, familiare all’ambiente azzurro, è stato costruito attorno alla regia di Stanislav Lobotka, che dovrà tornare a essere il centro di gravità della manovra. L’allenatore ha dialogato a lungo con il regista slovacco, fornendogli istruzioni dettagliate per guidare la squadra dal cuore del centrocampo.
Un’attenzione particolare è stata riservata a Frank Zambo Anguissa. Allegri punta molto sul rilancio del centrocampista camerunese, apparso in difficoltà negli ultimi mesi della scorsa stagione a seguito di un infortunio. Lo staff sta lavorando non solo sull’aspetto tecnico, ma soprattutto su quello morale, cercando di restituirgli fiducia e serenità attraverso un dialogo costante. Le attenzioni dello staff dimostrano quanto sia considerato un elemento chiave del nuovo progetto.
L’allenatore sta affrontando questa nuova avventura con grande entusiasmo, consapevole di dover conquistare la fiducia dei tifosi. Mentre modella la squadra con i giocatori presenti, l’attesa è rivolta all’arrivo dei nazionali. Nomi come Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku si aggregheranno al gruppo solo il 5 agosto, nel secondo ritiro a Castel di Sangro. Un confronto diretto con loro sarà decisivo per definire le strategie future, sia tecniche che di mercato.
Il ritiro ha registrato anche i primi stop di natura fisica. Matteo Politano ha saltato una doppia seduta a causa di una contusione all’anca, mentre Antonio Vergara è rimasto a riposo per sintomi simil-influenzali. Proseguono invece con un lavoro personalizzato Beukema, Gilmour e Neres. Si è risolto senza conseguenze un piccolo spavento per Lorenzo Lucca, tornato regolarmente in gruppo dopo una botta alla caviglia rimediata in allenamento.




