Allegri studia il nuovo Napoli: quattro big in campo

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Cronache sport calcio
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Massimiliano Allegri sta valutando come far coesistere i suoi quattro centrocampisti di maggior talento. L’allenatore del Napoli ha l’obiettivo di trovare un sistema di gioco in grado di schierare contemporaneamente Frank Zambo Anguissa, Scott McTominay, Stanislav Lobotka e Kevin De Bruyne, una soluzione che potrebbe aumentare notevolmente il potenziale della squadra.

L’idea non è inedita: già Antonio Conte aveva lavorato su un modulo 4-1-4-1 per includerli tutti, un sistema che però limitava le capacità di inserimento di McTominay, relegandolo a compiti prevalentemente difensivi. Il progetto si era poi interrotto a causa di problemi fisici che avevano colpito a rotazione i giocatori chiave della mediana. Ora, con il gruppo al completo, Allegri ha ripreso in mano lo studio tattico.

Il tecnico ha lavorato finora principalmente su un 4-3-3, che per sua natura costringe uno dei quattro big a rimanere in panchina. Tuttavia, la performance nel secondo tempo della partita di Genova ha dimostrato l’efficacia di un assetto più offensivo. Allegri ha capito che, per sfruttare tale potenziale, saranno indispensabili la migliore condizione atletica e la piena disponibilità al sacrificio da parte di tutti i giocatori coinvolti, al fine di non compromettere l’equilibrio difensivo.

Una delle soluzioni più affascinanti al vaglio è l’adozione del modulo “ad albero di Natale”, il 4-3-2-1. Questo sistema vedrebbe De Bruyne agire da trequartista alle spalle dell’unica punta, con una linea mediana a tre formata da Anguissa, Lobotka e McTominay. Questa formula, resa celebre dal Milan di Ancelotti, permetterebbe di massimizzare la qualità e la personalità dei giocatori più importanti senza rinunciare alla densità a centrocampo.

Il Napoli si prepara a un ciclo di partite impegnative, con sfide contro Como, Inter e l’esordio in Champions League. Questo tour de force renderà necessaria un’ampia rotazione della rosa, ma offrirà anche ad Allegri l’opportunità di testare nuove soluzioni tattiche in contesti competitivi. Inizialmente, il tecnico ripartirà dal collaudato 4-3-3, ma i prossimi incontri potrebbero essere il palcoscenico per le prime prove di un Napoli più audace.

Un’altra opzione già sperimentata con successo è il passaggio al 4-2-3-1 a partita in corso. Questo modulo ha permesso al Napoli di aumentare la propria pericolosità offensiva, schierando De Bruyne tra le linee, favorendo le incursioni di McTominay e garantendo maggiore verticalità. La missione di Allegri è quindi complessa ma strategica: trovare la quadra tattica per liberare tutto il potenziale di una rosa costruita per essere competitiva ai massimi livelli, sia in Italia che in Europa.

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