Baldini: ‘Calciatori, allenatevi come gli sciatori’

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Cronache sport calcio
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Silvio Baldini ha concluso la sua esperienza da commissario tecnico ad interim con un messaggio chiaro, prima di passare il testimone. Alla vigilia della sfida contro la Grecia a Heraklion, l’allenatore ha tracciato un bilancio della sua breve avventura e ha indicato una direzione per il futuro del calcio giovanile italiano. “Ho cercato di essere utile alla mia federazione, ho messo in campo tutta la mia metodologia perché senza metodo non si va da nessuna parte”, ha dichiarato Baldini.

L’eredità più significativa del suo mandato, ha spiegato, non risiede nei risultati ma nell’approccio trasmesso ai giocatori. “Ho avuto la fortuna di lavorare con dei ragazzi stupendi, viverli da dentro è l’eredità più bella”. In vista dell’impegno contro la nazionale ellenica, ha chiesto alla squadra di mantenere la concentrazione e di non subire la pressione ambientale, confidando nelle capacità tecniche del gruppo.

Il cuore del suo intervento ha però riguardato la cultura del lavoro nel mondo del calcio, un tema che Baldini ha affrontato con parole dirette e un paragone esplicito con altre discipline sportive. “I calciatori si allenano due ore, due ore e mezza al giorno, gli altri sportivi molto di più”, ha sottolineato il tecnico. Ha portato come esempio atleti di vertice come Federica Brignone o i tennisti, costantemente impegnati nel recupero fisico o negli allenamenti tecnici.

Secondo Baldini, è proprio in questo scarto di dedizione che si trova il potenziale inespresso di molti talenti. “Quando parlo di metodo mi riferisco a questo: immaginate dove potrebbero arrivare i giocatori se avessero l’abitudine a lavorare come fanno altrove”. Per l’allenatore, la metodologia non è solo una serie di esercizi, ma un vero e proprio stile di vita.

In questo senso, ha individuato in Antonio Conte un modello assoluto. “Conte può stare simpatico o no, ma se non vince arriva secondo perché a proposito di metodologia è il numero uno”. Un approccio che, secondo Baldini, dovrebbe ispirare le nuove generazioni. Interrogato su quali dei suoi ragazzi fossero già pronti per il calcio dei grandi, ha sorriso indicando il giocatore seduto accanto a lui, il milanista Davide Bartesaghi.

Per la partita contro la Grecia, l’ultima della sua gestione, Baldini ha annunciato due cambi rispetto alla formazione precedente, con l’inserimento di Ahanor al posto di Favasulli e di Ekhator per l’infortunato Cherubini. La squadra si è affidata all’esperienza di Donnarumma in porta, alla mobilità di Pio Esposito in attacco e a un centrocampo solido con il suo fedelissimo Lipani, affiancato da Ndour e Pisilli.

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