Blitz alla “219”: tradito dal nervosismo, pusher arrestato con 86 dosi di cocaina e crack

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

CASTELLO DI CISTERNA – Un altro colpo allo spaccio di droga nell’hinterland napoletano. I Carabinieri della stazione locale hanno inferto un duro colpo alla piazza di spaccio del rione popolare “Legge 219”, arrestando in flagranza di reato Sergio Fogliamanzillo, un 28enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’operazione, scattata nel pomeriggio di ieri, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di stupefacenti, tra cocaina e crack, e di denaro contante, ritenuto il guadagno di una giornata di “lavoro” illecito.

Il contesto è quello, tristemente noto, dei palazzoni della “219”, un’area ad alta densità criminale dove il controllo del territorio da parte dello Stato è una battaglia quotidiana. È in questo labirinto di cemento e degrado che una pattuglia dei Carabinieri, impegnata in un servizio di perlustrazione mirato proprio al contrasto dei reati predatori e dello spaccio, ha notato una figura sospetta. Si trattava di Sergio Fogliamanzillo. Il giovane, alla vista della gazzella che si avvicinava lentamente, ha tradito un nervosismo palese. Un cambio di passo repentino, uno sguardo sfuggente, il tentativo di confondersi tra i passanti: segnali che non sono sfuggiti all’occhio esperto dei militari dell’Arma.

Quel comportamento, definito “non convincente” nel gergo investigativo, è stato sufficiente per far scattare il controllo. I Carabinieri hanno fermato il 28enne e, nonostante i suoi tentativi di minimizzare, hanno proceduto con una perquisizione personale. È bastato poco per trovare la conferma ai loro sospetti. Nascoste addosso al giovane, pronte per essere vendute al dettaglio tra i vicoli del rione, c’erano ben 86 dosi di droga. La contabilità dello spacciatore era precisa: 20 dosi di cocaina e 66 di crack, la devastante e a basso costo “cocaina dei poveri” che continua a mietere vittime in queste periferie. Oltre allo stupefacente, nelle tasche di Fogliamanzillo sono stati rinvenuti 250 euro in banconote di piccolo taglio, somma che gli investigatori hanno immediatamente classificato come provento dell’attività di spaccio appena interrotta.

Per il 28enne, il cui nome era già presente negli archivi delle forze dell’ordine per precedenti specifici, sono scattate immediatamente le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Dopo le formalità di rito presso la caserma di Castello di Cisterna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso la casa circondariale di Poggioreale, dove si trova ora in attesa di giudizio.

Questo arresto rappresenta più di un semplice sequestro. È un segnale della presenza costante e capillare dello Stato in territori difficili, dove le piazze di spaccio costituiscono non solo una fonte di guadagno per la criminalità organizzata, ma anche un cancro che corrode il tessuto sociale. L’operazione dei Carabinieri di Castello di Cisterna ribadisce l’impegno incessante nel recuperare spazi di legalità, un pezzo alla volta, anche dove la sfida appare più ardua.

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