Brasile, Haddad: chi è l’accademico alter ego ‘tranquillo’ di Lula

La sua sfida più difficile è riuscire a ereditare le preferenze che sarebbero state dell'ex presidente

(Photo by Daniel RAMALHO / AFP)

MILANO (LaPresse)Fernando Haddad, intellettuale di sinistra e delfino dell’ex presidente Lula, è diventato il candidato del Partito dei lavoratori (PT). A meno di un mese dalle presidenziali del 7 ottobre. Il 55enne ex sindaco della città di San Paolo è stato lanciato il 6 settembre come sostituto dell’ex presidente e fondatore del PT Luis Inacio Lula da Silva. Che si trova in carcere a Curitiba per una condanna in secondo grado per corruzione. Dichiarato incandidabile dalla magistratura.

Chi è Fernando Haddad

Il nome di Haddad, iscritto al PT dal 1983, aleggiava da mesi in vista della possibile sostituzione. Ma mentre Lula anche dal carcere godeva di quasi il 40% delle intenzioni dichiarate di voto, Haddad all’inizio della campagna elettorale era poco noto ai brasiliani. E ha dovuto non solo contrastare l’effetto delle accuse di corruzione al partito. Ma anche tentare di diventare agli occhi degli elettori “la voce” di Lula.

La sua sfida più difficile è di fatto riuscire a ereditare le preferenze che sarebbero state di Lula. E che non si sono riversate automaticamente su di lui: secondo gli ultimi sondaggi, Haddad riceverà circa il 21% delle preferenze. Arrivando al ballottaggio dove affronterà probabilmente l’esponente di estrema destra e nostalgico della dittatura, Jair Messias Bolsonaro.

L’alter ego ‘tranquillo’ di Lula

Il PT usa lo slogan “Haddad è Lula”. Ma il primo ha un profilo da intellettuale ben diverso da quello dell’ex operaio sindacalista. Anche per questo la sua candidatura fatica a far presa nelle regioni più povere. Come quelle del Nordest, principale feudo elettorale di Lula. Di diverso dal suo ‘mentore’, Haddad ha anche l’indole: è spesso soprannominato “Lula tranquillone”, per i suoi modi pacifici e sorridenti opposti a quelli dell’impetuoso 72enne. Nato a San Paolo da immigrati libanesi, Haddad ha una carriera accademica ed è stato analista degli investimenti per la banca brasiliana Unibanco.

Gli studi e gli incarichi ricoperti

Laureato in Giurisprudenza, ha un master in Economia e un dottorato in Filosofia. Poi ha insegnato come docente di Scienze politiche nella stessa università di San Paolo dove ha studiato. Nel 2001 è stato nominato sottosegretario alle Finanze e allo Sviluppo economico della grande città brasiliana, incarico che ha ricoperto per due anni. Nel 2003 è stato chiamato a lavorare a Brasilia come consulente speciale del ministero della Pianificazione e delle finanze. Poi nel luglio 2005 è poi stato incaricato come ministro dell’Educazione nel governo di Lula. Restandovi sino al 2012 nel governo della presidente Dilma Rousseff. Ha lasciato per candidarsi a sindaco della sua città natale, la capitale economica della nazione.

La campagna elettorale

Haddad non ha grande esperienza di campagne elettorali. Ha corso due volte per la carica di primo cittadino di San Paolo, vincendo la prima volta nel 2012 grazie anche all’appoggio di Lula e perdendo la seconda invece al primo turno nel 2016, nel pieno del caos del suo partito per lo scandalo Petrobras e per l’impeachment di Rousseff.

All’inizio di settembre, anche Haddad è stato toccato da uno scandalo corruzione: la Procura pubblica lo ha accusato di corruzione, riciclaggio di denaro e associazione a delinquere, in relazione a un’indagine sull’impresa di costruzioni UTC Engenharia che è coinvolta nel maxi scandalo del ‘Lava Jato’. L’accusa è che l’impresa abbia versato nel 2012, senza dichiararlo, 2,6 milioni di reais (pari a 560mila euro) alla campagna dell’allora candidato sindaco.

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