Camorra, tentata estorsione: arrestati due affiliati del clan Puca

L'8 maggio hanno arrestato Amodio Ferriero, latitante reggente del clan Puca

Napoli (LaPresse) – I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna (Napoli) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia. Nei confronti di 2 indagati ritenuti responsabili di violenza privata e tentata estorsione aggravati dalla circostanza di appartenere all’associazione camorristica denominata ‘clan Puca’ operante nel comune di Sant’Antimo. Nonché di essersi avvalsi della forza intimidatrice proveniente dall’evocata appartenenza a tale organizzazione criminale al fine di agevolarne le attività.

L’indagine ha consentito di ricostruire nel dettaglio le articolate dinamiche estorsive perpetrate da Lorenzo Puca. E’ l’esponente di spicco dell’omonimo gruppo, figlio di pasquale ‘‘o minorenne’, storico capo del sodalizio. Nel corso delle indagini è emersa, anche, la partecipazione nella condotta estorsiva di un imprenditore edile che ha svolto il ruolo di ‘intermediario’. Essendo colui che, per conto di Puca, ha organizzato infatti alcuni incontri con vittime taglieggiate per costringerli a vendere sei appartamenti a una società scelta dal sodalizio nonché a cedere a Puca ulteriori 3 appartamenti e la somma di 25mila euro.

L’8 maggio hanno arrestato Amodio Ferriero, latitante reggente del clan Puca

I carabinieri di Castello di Cisterna (Napoli) hanno arrestato Amodio Ferriero. E’ un 46enne ritenuto reggente del clan camorristico dei Puca, attivo tra Sant’Antimo e i comuni confinanti. L’uomo è stato trovato a Caserta. Da mesi si era stabilito infatti in una mansarda al sesto piano di un complesso edilizio a forma di ferro di cavallo con un supermercato al piano terra che gli permetteva di rifornirsi senza che nessuno lo vedesse. Ferriero era latitante dal marzo 2017 per evitare l’esecuzione di un’ordinanza di custodia in carcere. Era ritenuto responsabile, insieme ad altri sei membri del clan arrestati a marzo, di associazione di tipo mafioso. Dell’omicidio del reggente del contrapposto clan Verde nel 2007. Ed anche di detenzione illegale di armi da guerra e di ricettazione, tutti reati aggravati da metodo e finalità mafiosi.

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