La storica regata velica “La Cinquecento”, che si svolgerà a Caorle, si trasformerà in un’importante occasione di sensibilizzazione e azione ambientale. La 52ª edizione della manifestazione, in programma dal 31 maggio al 6 giugno, vedrà il lancio del progetto “Sea La Cinquecento”, un’iniziativa che mira a unire lo sport della vela con la ricerca scientifica per la protezione dell’Adriatico.
Organizzata dal Circolo Nautico Porto Santa Margherita (CNSM), la competizione è considerata una delle più prestigiose regate d’altura del Mediterraneo. Gli equipaggi affronteranno un percorso di cinquecento miglia che partirà da Caorle, raggiungerà le Isole Tremiti per poi fare ritorno, attraversando un tratto di mare noto per la sua bellezza e le sue sfide tecniche, con un passaggio per l’isola di Sansego.
La grande novità di questa edizione sarà il forte impegno per l’ambiente, sviluppato in collaborazione con partner scientifici di primo piano. Il progetto “Sea La Cinquecento” si avvarrà infatti del supporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e dell’Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISMAR), trasformando i partecipanti in veri e propri custodi del mare.
Una delle attività principali del programma sarà l’evento di pulizia “Litter Watch”, previsto per sabato 30 maggio sulla spiaggia della Brussa. Volontari, appassionati e cittadini potranno partecipare attivamente a un’operazione di monitoraggio scientifico dei rifiuti marini, contribuendo alla pulizia di un’area campione di cento metri di litorale.
L’operazione seguirà un protocollo standardizzato a livello europeo, definito nell’ambito del progetto TETHYS4ADRION. Questo metodo garantirà che la raccolta dei dati sia rigorosa e confrontabile con quelle effettuate in altri paesi membri dell’Unione Europea. Tutti i rifiuti raccolti non verranno semplicemente smaltiti, ma saranno attentamente classificati e inventariati.
I dati ottenuti da questa attività di scienza partecipata verranno poi condivisi con l’Agenzia Europea dell’Ambiente, confluendo nell’iniziativa continentale “Marine Litter Watch”. L’obiettivo finale va oltre la semplice rimozione dei materiali inquinanti dispersi lungo la costa. Si punterà a comprendere in dettaglio quali tipologie di rifiuti minacciano le coste adriatiche e in che modo le abitudini quotidiane di consumo e smaltimento contribuiscono a questo grave problema ambientale.
L’iniziativa rappresenta un modello virtuoso in cui il mondo dello sport, la comunità scientifica e la cittadinanza attiva collaboreranno per un fine comune. “Sea La Cinquecento” non sarà quindi solo una sfida sportiva, ma un’azione concreta e collettiva per la difesa di un patrimonio naturale di inestimabile valore.











