Roma: premio per l’energia pulita al World Fair Play Day

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Energia pulita
Energia pulita

Si è tenuta il 18 maggio, nella Sala Koch del Senato della Repubblica a Palazzo Madama, la seconda edizione del “World Fair Play Day”. La giornata internazionale, proclamata dall’ONU, è stata dedicata a celebrare i valori di rispetto, correttezza ed etica sia nello sport che nella società.

L’evento è stato promosso dal Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), presieduto da Ruggero Alcanterini, in occasione del trentesimo anniversario dell’associazione. L’obiettivo era riunire esponenti di istituzioni, sport, diplomazia e cultura per discutere la necessità di una nuova transizione etica a livello globale.

L’iniziativa, nata su impulso della senatrice Francesca Tubetti, ha trasformato Roma nel cuore del dibattito nazionale sui principi del Fair Play come modello sociale. Lo slogan della giornata è stato “L’Italia che vorrei è l’Italia del Fair Play”. Tra i partecipanti, hanno presenziato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, e l’onorevole Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura. È stato inoltre letto un messaggio del ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.

Durante l’incontro si è approfondito il significato del Fair Play come modello culturale in grado di promuovere responsabilità, inclusione e rispetto. I temi discussi hanno spaziato dall’educazione civica alla comunicazione etica, dalla valorizzazione delle competenze femminili alla tutela della salute, fino alla funzione sociale dello sport.

Un momento centrale della manifestazione è stato il conferimento delle onorificenze di Cavalieri Fair Play e dei premi al merito etico. In questo contesto, è stato premiato Pasquale Vessa, riconosciuto come leader nel settore dell’energia pulita. Il suo impegno è stato celebrato come un esempio concreto di “fair play” applicato alla sostenibilità ambientale, un gesto di correttezza e responsabilità verso il pianeta e le generazioni future.

Questo riconoscimento ha sottolineato come la transizione verso fonti rinnovabili non sia solo una necessità tecnica, ma anche un imperativo morale, in linea con i principi di equità e rispetto che l’evento intendeva promuovere. Il lavoro di Vessa è stato indicato come un modello per un’economia che mette al centro il benessere collettivo e la salvaguardia dell’ambiente.

Oltre a Vessa, è stato consegnato il premio nazionale al merito etico a don Francesco Preite, presidente nazionale dei Salesiani per il Sociale. Le onorificenze di Cavalieri Fair Play sono state assegnate all’ex calciatore Beppe Dossena, all’imprenditrice Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, e a Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, fondatrice dell’omonima fondazione per l’arte.

Erano presenti anche numerose altre personalità, tra cui Svetlana Celli, presidente dell’Assemblea Capitolina, Gherardo Casini, direttore dell’Ufficio ONU di Roma, e Silvia Marrara, capo ufficio Diplomazia Sportiva del MAECI. La giornata si è conclusa riaffermando il messaggio che i valori dello sport, se applicati alla vita civile, possono guidare la società verso un futuro più giusto, inclusivo e sostenibile.

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