Carabiniere ucciso, Natale Hjorth rinuncia al riesame e resta in carcere

Gabriel Christian Natale Hjorth rinuncia all'udienza di riesame e resta in carcere

Foto:Cecilia Fabiano - LaPresse

ROMA – Carabiniere ucciso, Natale Hjorth rinuncia al riesame e resta in carcere. Gabriel Christian Natale Hjorth rinuncia all’udienza di riesame e resta in carcere. I difensori dell’americano 19enne, accusato di concorso nell’omicidio del carabiniere Mario Cerciello Rega, che ne chiedevano la scarcerazione, hanno fatto un passo indietro. Dopo che la procura ha depositato, venerdì, l’informativa che doveva esser discussa in udienza e sostengono di non aver avuto tempo di parlarne con il loro assistito.

La procura, sottolineano Francesco Petrelli e Fabio Alonzi, legali di Natale Hjorth, “ha depositato nuovi atti a ridosso dell’udienza. Il nostro assistito ne ha avuto conoscenza dalla tv. La procura inoltre ci ha comunicato che l’attività istruttoria è ancora in corso. E a noi serve tempo per analizzare con i nostri consulenti i documenti agli atti”.

La difesa fa riferimento ai risultati preliminari dell’attività del Ris che hanno individuato impronte di Natale Hjorth sul pannello che nascondeva la pistola nella stanza dell’albergo in cui alloggiava Finnegan Lee Elder.

Gli avvocati si riservano di presentare una nuova udienza al gip in un momento successivo.

(LaPresse)

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